Le cinque note stonate di New York

È la prima volta che, appena tornata da un viaggio, pur sentendo quella strana malinconia che mi accompagna ad ogni rientro e pur avendo ancora nella mente i grattacieli, le bellissime case, le architetture maestose, i paesaggi, il melting pot di persone, il cibo, le strade trafficate e la metro calda/fredda , rimbomba in me ciò che non mi è piaciuto di New York.

New York è la città osannata. New York è la città dei sogni, è la città dove tutto può accadere, è la città che lavora 24 ore su 24, è la città palcoscenico dei tantissimi film e telefilm con cui ci hanno nutrito durante l’adolescenza.

New York la conosciamo a prescindere di andarci per davvero, al punto che quando atterri in città e ti guardi in giro ti dici ” questo già l’ho visto!“.

La differenza tra esserci stato e aver visto New York solo in TV?

Impari a conoscere la collocazione dei quartieri. Capisci come funziona la metropolitana . Bevi caffè portandoteli in giro perché sono serviti a 1000 gradi. Assaggi salsine varie e ti mischi tra la folla.

Eppure bisogna dire che alcune cose di New York sono veramente insopportabili:

1) LE MANCE. 

Nella Grande Mela la parola “mancia” , che nel suo significato originale sta per “dono, regalo, ricompensa “, è un vero e proprio COSTO. Su ogni scontrino è indicata sotto la voce “Suggected Gratuities” . Non è una libera scelta pagarla o meno. Viene calcolata in percentuale sul totale che è comprensivo anche delle tasse ( ???) applicando una percentuale che oscilla dal 18% al  22%.  A me sembra una ” imbroglio” autorizzato!

2) SI PAGA A PARTE

Questa è un’altra furberia dei ristoranti. Ho notato che spesso nei menù non viene indicato come viene accompagnata la pietanza principale. Se decidi di farti cambiare il ketchup con la maionese, scopri che ti fanno pagare il supplemento. La trovo una vera “scarsa propensione al cliente”, se penso che ovunque ketchup e maionese sono gratis!

3) METROPOLITANA

A parte il fatto che non è così intuitiva e non è così capillare come quella di Parigi, ci sono pochi incroci per spostarti orizzontalmente e così sei costretto ad andare solo su e giù. Sulle guide turistiche,ti informano che, ci sono due simboli per distinguere la corsa veloce da quella che ferma in ogni stazione: io non li ho mai visti, se non una volta su una carrozza più moderna.

Durante il week end vengono interrotti alcuni tratti ma la stessa interruzione la scopri solo al binario e così ti costringono a fare percorsi completamente diversi. C’è un microclima alquanto diversificato: un calore africano sulla banchina e aria condizionata nei vagoni !!!!

Per finire la METROCARD settimanale che ha un costo di 30$ + 1 $ è comoda e conveniente se si pensa che il biglietto singolo costa 3$, ma anche qui c’è un trucchetto economico. La carta non vale 7 giorni precisi . Il calcolo non viene fatto dall’ orario della prima trimbatura e sono validi fino alla mezzanotte del sesto giorno!

4) SICUREZZA

C’è ma comunque bisogna stare in allerta ! Mi sono sentita sempre sicura sia in strada che in metro. Tutto è garantito da tantissima polizia . Ad Harlem la situazione è un po’ diversa. Ci sono in giro barboni e c’è tanto “odore” di canna . Noi avevamo una casa molto carina sulla 110 St.: niente da segnalare.

“Una sera, però, abbiamo deciso di addentrarci nel quartiere per cenare e abbiamo assistito ad una sorta di regolamento di conti tra gente del quartiere: sulla banchina della metro, un uomo più grosso ha scaraventato quello più piccolo al suolo gridandogli ” Do you understand ? ” e l’aggredito ha detto “Yes” e neanche il tempo di vedere se c’era una pattuglia in giro era già tutto finito.

5) TIME SQUARE

Questo è il posto più osannato di New York eppure non è una piazza, ma è semplicemente un incrocio.

Ti girano gli occhi per le tante luci degli enormi cartelloni pubblicitari ed il melting pot turistico è decisamente Kitsch.


 Le foto sono state scattate da me .Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

Commenti (2)

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    Giulia

    |

    Interessante questo parere alternativo su New York, ne sento sempre parlare con toni idilliaci. La sicurezza so che è un po’ un punto debole della Grande Mela!

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      Esther

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      Vedi Giulia ho voluto smorzare i toni . Ho sempre letto di New York come di una città fantastica. Per carità è bella. Ma credo che lo sia più per noi turisti o per noi europei che siamo cresciuti con il sogno americano, che per chi ci vive realmente. Così ho raccontato lìaltra faccia della medaglia. Grazie per il commento alla prossima.

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