Generazione X Come prenotare un albergo_marketing_luOgoluNgo

Generazione X : Come prenotare un albergo che abbia il giusto rapporto servizio/prezzo?

Tempi duri per la Generazione X che vuole prenotare un soggiorno in albergo. Negli ultimi anni, ancora prima della pandemia, c’è stato un cambio di paradigma. La maggiore incidenza sui costi di un viaggio è dovuta al costo del pernottamento. L’avete notato? l’ AEREO  è LOW – cost ma l’ ALBERGO è diventato HIGH – cost.

Provo a fare una riflessione su quanto incide il costo di una stanza d’albergo sull’organizzazione ed il budget di un viaggio e cosa possiamo fare prima di prenotare .

Se appartenete a quella categoria di viaggiatori che prima sceglie la DESTINAZIONE e poi compra il biglietto dell’aereo e/o del treno, allora vuol dire che siete nati prima del 1981. La scelta dell’alloggio, per voi, è rilevante più del volo stesso, persino se state organizzando un viaggio avventura.

Noi nati prima del 1981 siamo la Generazione X cresciuta con il rito delle vacanze lunghe, nella casa al mare con la famiglia e, inevitabilmente, anche se abbiamo sperimentato ostelli, interrail e campeggi, ci portiamo dietro le abitudini di “letto” e di “igiene italica” con le quali siamo stati educati. Noi che apparteniamo a questa generazione. In bilico tra il “niente” e il “digitale”, siamo abituati alle comodità. Adesso che siamo diversamente giovani,  pur viaggiando ancora, senza disdegnare le più svariate esperienze, abbiamo bisogno di dormire in luoghi accoglienti che ci facciano sentire come a casa.

Vero Generazione X?

Supposto, quindi, che per tutti quelli della Generazione X il processo di scelta di una destinazione turistica segue le fasi :  DESTINAZIONE – ALBERGO – AEREO, allora gli albergatori dovrebbero studiarci di più. Anche se in media viaggiamo di meno rispetto alle generazioni successive, restiamo nel luogo più notti e abbiamo a disposizione molto più budget. La nostra scelta non deriva solo da una bella foto vista su un social qualsiasi ma da tutti quei servizi collaterali che si offrono .

Vero Generazione X ?

A questo punto domandiamoci: perché il processo decisionale di scelta di un viaggiatore della Generazione X non segue lo stesso paradigma di uno della Generazione Y o Z che si può sitetizzare in sole due azioni di scelta : AEREO/DESTINAZIONE (basti che sia una ) – ALBERGO

Perché ?

I motivi per cui noi della Generazione X viaggiamo sono diversi da quelli delle Generazioni successive. Il solo COSTO BASSO del biglietto aereo non riesce ad influenzare un sentimento, una volontà o un desiderio di conoscenza  che si è formato in noi.

La DESTINASTIONE del nostro viaggio l’abbiamo avvicinata con una lettura, con un incontro, con una lingua studiata. In quella città ci dobbiamo andare per lavoro, per comprare qualcosa, per incontrare un familiare, per esigenze mediche o per altre mille ragioni. Insomma i nostri viaggi non sono sempre e solo avventura e bandierine da mettere su una mappa.

La scelta di un luogo da visitare, noi della Generazione X, non lo vincoliamo al solo costo di un biglietto aereo e partire non è un’avventura ad occhi chiusi. Abbiamo la consapevolezza del paese o della città che visitiamo proprio perché, anche nell’illusione, sappiamo di essere solo dei “viaggiatori “ e non  cadiamo vittime del concetto di essere/fare  like a local.

Siamo consapevoli di essere viaggiatori. Abbiamo bisogno di dormire in un luogo che ci faccia sentire contemporaneamente a casa ma anche in vacanza.

Se tutto questo è vero allora perché, oggi, pernottare in un albergo di una località è più costoso che arrivarci?

Le strategie commerciali, di chi lavora nell’incoming, in questi ultimi anni, si sono focalizzate sulle Generazioni Y – detti anche Millennias – e Z . Questo perché le statistiche dicono che queste generazioni, nate dal 1981 in poi, sono quelle che viaggiano di più. La loro propensione al viaggio nasce dall’accesso in prima persona alle prenotazioni grazie all’evolversi delle nuove tecnologie.

Le Generazioni Y e Z sono quelle delle mille esperienze in viaggio. Sono quelle il cui motto è “ vivi adesso”, “prendi in mano il tuo tempo ed abbatti la noia”, sono generazioni altamente influenzabili e per questo il boom della comunicazione via social.

Si è dato vita a un turismo mordi e fuggi che non porta valore ma crea sovraffollamento e quindi costi sempre più alti per dormire. Il costo di una stanza raggiunge, delle volte, il costo di un appartamento per un mese intero !!!  Però, c’è la piscina !!!

Le OTA hanno monopolizzato il mercato delle prenotazioni

La domanda di prenotazioni alberghiere è stato pompato dai colossi delle OTA e dalle speculazioni immobiliari. Quest’ultimi hanno monopolizzato il mercato delle prenotazioni. Si sono creati degli oligopoli, con prezzi degli alberghi che si stanno sempre più omologando e standardizzando verso l’alto. Sta diventando impossibile scegliere un albergo solo confrontando le STELLE ed il PREZZO, perché il sistema di categorizzazione delle strutture non solo è obsoleto ma non è ( in realtà lo è mai stato) uniforme. Problema che si verifica sia a livello nazionale che per alberghi internazionali. – Magari poi farò un post dedicato –

Chi si occupa di “riempire le stanze”  di un albergo, non riesce più a diversificare i target ospiti. Crede che facendolo esce fuori dal mercato delle OTA . Tutte le strategie commerciali si eguagliano. Spingono sull’awareness (notorietà) dove si INFLUENZA e si spera nella rapidità di scelta , che hanno le Generazioni Y e Z e non sull’accuratezza che invece contraddistingue le generazioni precedenti.

Come possiamo fare prima di prenotare un albergo che abbia il giusto rapporto servizi/prezzo?

La ricetta non c’è. Provo a condividere un elenco di come procedo quando organizzo un viaggio. Però ammetto che qualche volta pecco di velocità e perdo in accuratezza :

  • STUDIARE IN ANTICIPO LA DESTINAZIONE  ed individuare il periodo meno gettonato. Per ciascuna meta ci sono periodi di sovraffollamento e la stagionalità può dipendere anche da un evento a cui non siamo interessati.
  • STUDIARE LA POSIZIONE DELL’ALBERGO . Prendere confidenza con i quartieri delle città o della zona in cui si vuole andare. Questa secondo me è la fase più importante. La scelta della posizione dell’alloggio dipende moltissimo da cosa di vuol fare. In linea di massima, non si sbaglia a prenotare una stanza nel quartiere medio borghese.  In queste zone gli immobili sono ben tenuti e spesso all’interno presentano un mobilio con design nuovo. I servizi giustificano il prezzo. In questi quartieri, spesso, ci sono le vie dello shopping, i teatri e molti ristoranti e caffetterie. Sono i quartieri meglio serviti e offrono la possibilità di uscire la sera senza incappare in strane avventure, perché ovunque si va, vale sempre il detto: “ ogni mondo è paese “.

PASSI CHE FANNO LA DIFFERENZA

  • CERCARE UN ALBERGO CHE ABBIA CARATTERE . Le grandi catene vanno bene quando si è in giro per lavoro dove i servizi standard sono accettati da tutti.  Per una vacanza il rapporto con il gestore è fondamentale. Negli alberghi che hanno carattere, di solito non ci sono molte stanze c’è un tocco di personalità in ogni cosa: la colazione con i prodotti locali, le asciugamani pulite e delle dimensioni adeguate, il kit di  cortesia con prodotti di brand riconoscibili per sostenibilità e attenzione alla pelle, almeno due cuscini , la tv e il WI FI funzionanti e soprattutto il bagno deve essere nuovo perché il suo stato è la prima cosa che fa decidere se prenotare o meno la stanza.
  • CONTATTARE E PRENOTARE DIRETTAMENTE comunicando con il gestore. In questo modo avete un contatto per personalizzare la vostra richiesta di prenotazione, senza dover parlare con un impiegato che non ha libertà di negoziazione .
  • LA COLAZIONE DEVE ESSERE SEMPRE INCLUSA non si può pensare di uscire senza mangiare e dopo poco ritornare indietro per lavarsi i denti!
  • ULTIMA COSA ALBERGHI CHILD FREE. Questo bisogna solo pensarlo per non essere giudicati  😉

Questi sono delle semplici accortezze che qualche volta riducono il budget di viaggio e altre volte no. Il mio intento e sensibilizzare gli albergatori sulla creazione di strategie di marketing differenziate e ricordarsi che i viaggiatori della Generazione X non fanno selfie, ma il loro vecchio uso del passaparola, se il servizio non corrisponde alle aspettative, incide fortemente in negativo sull’ awareness .

Voi Generazione X cosa fate prima di prenotare un albergo?


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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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