Saint_Jean_de_Luz i Baschi e i loro colori_copertina

Saint-Jean-de-Luz. I colori baschi .

Saint-Jean-de-Luz è a 30 km da San Sebastian. Arrivati il giorno dopo a San Sebastian, ritiriamo la macchina noleggiata dall’Italia da Europcar – leggi qui gli errori commessi – per proseguire il nostro viaggio, fino a Bilbao, in maniera autonoma.

Rimaniamo a San Sebastian 3 notti e così abbiamo il tempo di ritornare in Francia per visitare due splendide cittadine Basche : BAYONNE, a 55 km dal confine e Saint-Jean-de-Luz ad appena 30 km

Bayonne sorge sulla confluenza di due fiumi Nive e Adour mentre Saint-Jean-de-Luz è direttamente sull’Oceano e divide la baia, dove sfocia la Nivelle, con la cittadina di Ciboure.

Bayonne e Saint-Jean-de-Luz  sono le due cittadine, della regione di Labourd, che meglio esprimono, architettonicamente, a mio avviso, l’icona basca.

Caratteristiche e affascinanti sono le Maison Laboudine à colombages ovvero le case bianche a graticcio che nella regione viene colorato prevalentemente di rosso. Rosso, come il sangue delle mucche che, in passato, veniva utilizzato per impermeabilizzare le case. Ricordo che qui siamo in una regione dove piove regolarmente, anche in estate.

Ho letto che le case basche sono sottoposte ad una legge tradizionale che vuole che vengano date in successione al primogenito che deve garantire , un matrimonio economicamente profittevole e dare alla luce un figlio. Ogni TRADIZIONE è paese ! è il caso di dire.

Saint-Jean-de-Luz

Saint-Jean-de-Luz (Donibane-Lohitzune in basco) è situata nell’unica baia naturale tra Spagna e Bordeaux. Di conseguenza, la cittadina ha avuto, nel 17° secolo, una notevole prosperità .

È stata cittadina di pescatori, di armatori di navi, per la caccia delle balene e merluzzi, e residenza di pirati e corsari anti spagnoli.

Durante questo periodo, Saint-Jean-de-Luz è diventata il secondo porto più grande della regione Labourd. Con una popolazione di circa 12.000 abitanti, appena dietro Bayonne. Però essendo al confine con la Spagna era spesso teatro di conflitti.

Nel 1956 è stato firmato il Trattato dei Pirenei che sanciva la pace tra i due stati confinanti . Il trattato prevedeva una clausola vincolante “il matrimonio tra Luigi XIV e Maria Theresa, l’Infanta di Spagna”.

Il matrimonio reale fu celebrato in questa cittadina l’anno successivo e così che a Saint-Jean-de-Luz  cominciarono ad arrivare la nobiltà francese e spagnola.

Alla fine del XIX secolo, il villaggio comincia ad essere considerato come una località balneare dell’alta società, alla stregua di Biarritz .

Poiché la spiaggia è protetta da tre dighe, ciò rende la baia sicura e per niente frequentata dai surfisti, e per questo motivo che oggi Saint-Jean-de-Luz è destinazione balneare soprattutto per famiglie. Infatti i bambini possono giocare senza il panico che un surfista intento a surfare un’onda li porti via.

Ho letto che le famiglie francesi, habitué di questi luoghi,  hanno dei rituali che rispettano rigorosamente. Ascoltano la messa della domenica nella chiesa Saint-Jean-Baptiste dove Luigi XIV ha sposato Maria Theresa, mangiano gli amaretti da “Maison Adam” (che ha conservato la stessa ricetta dal matrimonio reale), comprano  le ” gâteau basque” da  Etchebaster, fanno shopping nei negozi di  Rue Gambetta, passeggiano lungo l’Oceano ed assistono, gratuitamente, allo spettacolo TORO de FUEGO che è una parodia della corrida.

A me è piaciuta moltissimo la Place des Corsaires con i tavolini all’aperto e i pittori vicino ai loro cavalletti. La vista sul piccolo porticciolo con le case dei pescatori all’orizzonte riempiono gli occhi di colori.

 

Abbiamo seguito i consigli della “Lonely Planet” e abbiamo assaggiato le sardine grillées da Buvette de la Halle 18 bis bd Victor-Hugo. Posto affollato, ombra non per tutti e un pò di mosche volanti. Però tutto sommato un bel modo per sentirsi uno del posto. Ho avuto l’impressione che fosse frequentato da tanti habituè ai quali  il proprietario dava priorità nell’assegnare i posti . Comunque da consigliare per un pasto semplice.

Shopping MADE IN LOCAL : Saint-Jean-de-Luz 

Siamo arrivati a Saint-Jean-de-Luz il giorno in cui c’è la “BRADERIE” una tradizione dei negozianti francesi che a fine stagione vendono i loro prodotti di fine serie con ottimi sconti.

BRADERIE è una pratica commerciale nata nella città di Lille, nella Francia del nord . Il nome deriva da una parola fiamminga braden che significa arrostire; questo perchè durante questa manifestazione commerciale era usanza che i negozianti offrissero carne o aringhe arrostite ai partecipanti.

La BRADERIE è un giorno speciale di SCONTI. La differenza con i giorni dei saldi è che i commercianti sono invitati ad esporre la merce in stada. L’iniziativa ha un obiettivo molto più ampio e non strettamente legato al commercio.  Si incitano le persone a partecipare all’acquisto cercando di copiare le logiche del “mercato delle pulci“. Tutte le categorie commerciali possono partecipare. Niente è imballato e qualcosa può essere anche spaiata. Si deve dare la senzazione di partecipare ad una vera e propria caccia all’affare.

  • ATELIER d’ENCADREMENT – 5, rue St-Jean www.labordeencadrement.free.fr

Una galleria d’arte con quadri di artisti locali che raffigurano la vita nei Paesi Baschi.

Tovaglia, tovaglioli, federe etc etc…

Cose che farò la prossima volta

  • Una passeggiata fino alla Punta di Sainte Barbe
  • Visitare la casa di Luigi XIV e dell’Infanta
  • Entrare nella chiesa di San Giovanni Battista ( Non so come abbiamo fatto a non vederla !!!! )
  • Provare a giocare alla Pelota

Altre info sul sito dell’ufficio del turismo che presenta la cittadina in maniera accattivante oppure in italiano sul sito di France-voyage.com


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