Bergamo, ci vediamo al Possimo Giro_luogolungo_17

Bergamo, ci vediamo al Prossimo Giro

Andare a Bergamo è stata una decisione improvvisa. Da Como sono circa 70 Km ed il tratto di autostrada è stato molto scorrevole.

Arriviamo a Bergamo a metà mattina e dietro consiglio, per evitare ZTL e strisce blu, impostiamo il navigatore su Via Antonio Rosmini, ma è tutto pieno. Volendo ritornare indietro ci troviamo a parcheggiare in Via dello Statuto nei pressi della scaletta di Via Fontanabrolo.

Sotto indicazioni ci consigliano di salire da questo punto, ci dicono: ” percorso veloce e caratteristico “. Anticipati da altri ci avventuriamo anche noi e così la funicolare rimane qualcosa che vedrò al prossimo giro.

La salita per VIA FONTANABROLO è stata una bella scoperta

Sono 10 minuti di salita gradinata abbastanza ripida, ma di sicuro fascino da consigliare se si è minimamente allenati e con ai piedi scarpe comode.

La vallata, in verde, che si apre allo sguardo, girandosi di spalle, è magnifica così come la contrapposizione di colore. Il VERDE degli orti della valle fa a contrasto con il GRIGIO della pietra utilizzata per costruire le alte mura che fiancheggiano la scaletta.

In cima si arriva nei pressi della fermata della funicolare di San Vigilio e vicino alla bellissima porta di Sant’ Alessandro.

Al ritorno a casa,  scopro che Via Fontanabrolo è solo uno delle tante scalinate acciottolate e fiancheggiate da mura in pietra presenti a Bergamo.

” Le scalette di Bergamo” sono una caratteristica culturale e paesaggistica della città . Nel passato venivano percorse dai contadini per andare da un tramezzo all’altro o dagli abitanti della città per velocizzare il passo.

Scopro che oltre ad essere apprezzate per passeggiare sono diventate oggetto di gare sportive agonistiche come quella denominata “Giro delle Scalette”.

In internet ho trovato questo PDF  che riporta la mappa illustrata di tutti i punti di accesso a Bergamo Alta, da stampare e portarsi dietro al prossimo giro.

Superata la porta di Sant’Alessandro abbiamo girato sotto un passaggio coperto e ci siamo ritrovati nella Piazza della Cittadella dove, oggi, invece dei soldati, nell’edificio del 1300, è ospitato il Museo Civico di Scienze Naturali .

Scopro dopo che, nel Largo Colle Aperto c’è il Bar La Marianne famoso per aver dato origine ad uno dei gusti di gelato più apprezzati dagli italiani LA STRACCIATELLA.

Peccato non averlo saputo prima io l’avrei assaggiato . Vabbè la stracciatella l’ assaggerò al prossimo giro

Torre della campanella

cittadella

Via Colleoni  taglia il centro di Bergamo Alta

Seguiamo la scia. Tagliamo diagonalmente la piazza e poi, superata la Torre della Campanella, sbuchiamo in Piazza Mascheroni per  proseguire sulla celebre Via Colleoni detta la ” Corsarola “.

Leggo, al rientro a casa, un interessante articolo sulla spregiudicata storia della famiglia VISCONTI nella Cittadella. Da rileggere e approfondire al prossimo giro.

Percorrendola per la prima volta, si ha la voglia di allontanarsi, di inoltrarsi nelle vie laterali che invitano all’ eplorazione in modalità ” solitaria”.

Seguiamo a tratti la massa su tutta Via Colleoni e Via Gombito, dalla Citadella a Piazza Mercato delle Scarpe , ma, ogni tanto, deviamo dalla linea retta.

Mura Veneziane

Ci inoltriamo nelle strade laterali attratti dai palazzi antichi e dai loro portoni, seguiamo le strade acciottolate che sembrano condurre in luoghi magici, scorgiamo qua e là dipinti sui muri e l’idea di medioevo è vivissimo nella testa.

Arriviamo fino alle Mura Veneziane e solo dando un’occhiata al panorama ci si rende conto che Bergamo moderna è quella che si estende in basso. La città, in alto, conserva una storia fortificata. Le Mura Veneziane non hanno mai subito un’attacco. Oggi fanno parte del patrimonio dell’UNESCO.

Ho trovato chi organizza dei tour interessanti organizzati da “Tour Guide Bergamo”che contatterò al prossimo giro 😉

PIAZZA VECCHIA

Giriamo in lungo e largo Piazza Vecchia che è l’epicentro della Città Alta di Bergamo . Nella piazza c’è un concentrato di edifici storici: lì vediamo in maniera sommaria e frettolosa.  Dati i giorni di festa, c’è una gran quantità di gente e riusciamo a soffermarci con grande fatica.

Per me di sicuro fascino è l’antica MERIDIANA “disegnata” sotto i portici del Palazzo della Regione. Il passare del tempo indica la nostra presenza sulla terra. Il concetto di misura del tempo ha assunto da sempre un significato importante per il genere umano.

La MERIDIANA è un vero e proprio calendario: indica la data , l’ora ed il segno zodiacale.

Una curiosità da segnalare, da verificare al prossimo giro. Quando è in vigore l’ora solare, un raggio di sole, ogni giorno alle 12, filtra attraverso un foro su uno specchio posto sull’edificio e, quel raggio, segna la data ed il segno zodiacale del momento.

Altro edificio dal fascino strepitoso è la Basilica di Santa Maria Maggiore, un concentrato di opulenza barocca che quasi fa male agli occhi !

Cosa farò sicuramente al prossimo giro? Salire sulla Torre Civica, detta il Campanone, per ammirare il panorama dall’alto e contare i 100 rintocchi che ogni sera vengono fatti suonare per ricordare l’antico coprifuoco con la chiusura di tutte le porte cittadine.

SHOPPING

Chi mi legge, lo sa: lo shopping è parte integrante di ogni mio viaggio. Credo che oltre la bellezza dei luoghi bisogna conoscere la cultura economica della città che si sta visitando e portarsi a casa un SOUVENIR ” made in local” che  ci faccia ricordare l’esperienza fatta.

Ho notato che molti locali commerciali hanno conservato un’insegna tipicamente antica e le vetrine sono sormontate da un arco a tutto sesto. Credo che il Comune cerca di salvaguardare l’estetica medioevale degli edifici imponendo ai locali commerciali delle regole uniformi.

Shopping in Viaggio: Bergamo

A Bergamo Alta non ci vuole un mago per capire che è sull’arteria principale che bisogna individuare i negozi giusti. Condivido con voi gli indirizzi di “shopping di souvenir” che mi sono sembrati interessanti :

  • PUNTO A CAPO LIBRI  – Via Bartolomeo Colleoni, 17/b

Una piccolissima e antica libreria. Sono entrata perchè aveva in vendita la rivista creativa Flow Magazine, ma ho notato che tra gli scaffali ci sono molti libri sulla cultura locale.

  • DOLFI CASA SOUVENIR LEGNO – Via Bartolomeo Colleoni , 24

Nelle vetrine sono esposti tantissimi oggetti fatti di legno. Il brand non è bergamasco, ma i prodotti sono  di fattura artigianale. Mi è piaciuto questo orologio.

  • LA BOTTEGA DI NONNA BETTA – Via Bartolomeo Colleoni, 3/E

In vetrina ci sono interessanti creazioni di Cashmere, che sembrano fatte a mano una a una. All’inglesino gli sono piaciute le cravatte mentre a  me questa maglia.

  • UASHMAMA – Via Gombito, 1/A

Un piccolo concept store che vende prodotti in carta lavabile . Interessanti sia le borse che i prodotti beauty.

FOOD

  • TRESOLDI – Via Bartolomeo Colleoni, 13/A

Un fornaio dalle vetrine incorniciate da un verde brillante, sa di passato e di cose buone. Noi abbiamo acquistato la polenta da portarci al sud 😉

  • CIRCOLINO – Vicolo Sant’Agata, 19

Locale che ci ha consigliato un bergamasco. Il Circolino è un ritorante che è stato ricavato nelle sale di un convento e ricorda le mense universitarie, è frequentato dai locali. Ottimo il tagliere con la pancetta e da consigliare i caratteristici casoncelli  e scarpinocc.

  • BAR FLORA – Piazza Vecchia, 13

In una posizione panoramica sulla Piazza Vecchia , locale semplice per prendere un caffè veloce con un prezzo nella media.

  • NESSI – Via Gombito, 34

Un negozio che conserva il suo sapore antico; è un po’ pasticceria, un po’ fornaio. Devo dire che l’indirizzo lo consiglio più per la location che per assaggiare il dolce caratteristico ” polenta e osei” .  Mi piacerebbe conoscere il parere dei bergamaschi su questo dolce. A me non è piaciuto ed ho trovato eccessivo il suo costo ( €4,50) data la dimensione !

BERGAMO BASSA

Al calar del sole scendiamo a piedi attraverso l’imponente e spettacolare Porta di San Giacomo. Recuperata la macchina decidiamo di fare un ultimo giro a Begamo Bassa lungo il ” Sentierone”. E’ già ora di cena e l’esplorazione dettagliata è rinviata, purtroppo, al prossimo giro.  Nella città bassa vi segnalo

  •  BALZER – Portici Sienterone, 41 – Per assaggiare la Torta Donizzetti

Oggi mi ritrovo a fare la lista delle cose che non ho visto e che vorrei fare al prossimo giro e ribadire che le gite improvvisate, quelle che organizzi, dopo aver detto “vediamo altro”, lasciano un senso di conquista.

Non sai mai cosa aspettarti da una visita a sorpresa in una città nuova. Se, al ritorno, ti dici: ” RITORNERÒ” vuol dire che ti ha emozionato.


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