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Edimburgo_Stockbrige

Come trascorrere una domenica invernale ad Edimburgo e sentirsi un LOCAL

Edimburgo passeggiare a Stockbrige e a Dean Village

Fare i turisti di domenica nel centro storico in una qualsiasi città europea, anche ad Edimburgo, è come essere in un  parco giochi o ad una festa di paese. Si incontrano tante facce spaesate, turisti come noi, che hanno in programma tutti le stesse visite.

Da questa nevrosi da viaggiatore, soprattutto la domenica, io e l’inglesino, cerchiamo di allontanarci sempre e ovunque ci troviamo. Abbiamo bisogno di scappare dal centro in cerca di autenticità, proviamo a fare gli autoctoni e vivere il ritmo della domenica in maniera lenta, godendoci gli attimi di una passeggiata senza per forza vedere qualsiasi cosa.

Come trascorrere una domenica ad Edimburgo e sentirsi un locale per un giorno? E’ facile. Come fare? Bisogna individuare dove si fa il mercato. Ed è lì che i locali vanno, ed è lì che c’è quell’autenticità di chi conosce la città. Ad Edimburgo abbiamo fatto lo stesso, abbiamo cercato il mercato e ci siamo arrivati a piedi, lentamente. Mercato di Stockbrige.

edimburgo

Stockbrige

Stockbrige è uno di quei quartieri di Edimburgo dall’aria borghese con le casette sistemate per benino, silenzio, passeggini, cani al guinzaglio, un freddo pungente ed intervalli di verde.

Così è l’atmosfera prima di arrivare al centro di Stockbrige. Poi tutto prende vita su NW Circus Pl che prosegue verso Raeburn Pl. Questo quartiere di Edimburgo così perfettino, che la guida definisce “dall’area bohémien”, è anch’esso ricco di storie e aneddoti che ti invitano ad esplorarne ogni angolo, ogni traversa, ogni casetta ed a sbirciare qua è là tra i cancelli dei giardini delle case o nelle vetrine dei negozi indipendenti che sono aperti anche di domenica.

Il nome Stockbrige deriva dalle parole scozzesi ” stocc brycg ” ovvero ” ponte pedonale in legno ”. In principio il ponte univa le due sponde del fiume Leith i cui terreni erano stati acquistati entrambi dal pittore Henry Raeburn. Successivamente, nel 1801, il ponte di legno fu sostituito dall’attuale in pietra.

food edimburgo_the pantry_luogolungo

La nuova costruzione fu eseguita dall’architetto Jasmes Milne che all’epoca, insieme al pittore Raeburn, erano i due signorotti che possedevano più terreni e case a Stockbrige. Le case che sono in Ann Street erano di proprietà di quest’ultimo e oggi, pare, siano le più costose di tutto il Regno Unito.

Mercato di Stockbrige

Mercato Edimburgo

Arriviamo al mercato di Stockbrige che è già ora di pranzo. Il mercato si svolge in uno spazio vicino al ponte: è molto piccolo ci sono soprattutto bancarelle di Street food e a dire il vero non ci fa impazzire. Facciamo un giro veloce e sì,  ci sono tanti autoctoni e noi ci mischiamo tra loro.

edimburgo_Stockbrige

A questo punto si decide di fare il pranzo da The Pantry  (ottimo) ed intanto scopro la storia di Dora Noyce: una donna che negli anni dopo la seconda guerra mondiale animò le cronache del quartiere con la sua attività, poco ortodossa, che conduceva in una villetta elegante, di sua proprietà, sita in Dean Street .

Storia di Dora Noyce

Secondo le cronache Dora Noyce, pseudonimo di Georgie Hunter Rae, gestiva un bordello nella sua casa di Dean Street. Pare che avesse sotto le sue dipendenze 15 ragazze fisse che diventavano 25 nel periodo del Festival internazionale di Edimburgo e quando c’era l’assemblea generale della Chiesa di Scozia . E cosa c’è da meravigliarsi? Niente!

L’attività della Noyce durò per molto tempo e spesso i poliziotti chiudevano un occhio perché lei collaborava, fornendo informazioni. Non era una donna volgare, anzi, girava nel quartiere vestita come qualsiasi donna della buona borghesia e pare che molti si dispiacquero quando morì, nel 1977, perché sosteneva economicamente molte piccole attività commerciali nella zona, oltre ad organizzare raccolte fondi anche per i politici che però non venivano pubblicizzate come tali.

La Signora Noyce è stata accusata ben 47 volte di generare guadagni immorali. Ha sempre pagato le sue multe. Una sola volta, alla veranda età di 72 anni, il giudice, sostenuto dai conservatori, invece di multarla l’ha mandata in prigione per 4 mesi e pare che lei abbia detto, commentando l’accaduto con la stampa: “ La Corte è stata stupida: in questo modo, aumenta maggiormente il peso tributario dei contribuenti” ed ha aggiunto al giornalista che la intervistava “Nella mia professione non esiste una cattiva pubblicità, quindi si assicuri di stampare l’indirizzo corretto sul suo giornale.“ (Marketing sempre presente ;-))

Il Quartiere di Stockbrige nasconde molte chicche

Il Giardino Botanico che noi non riusciamo a raggiungere, Stockbrige Colonies, ovvero undici strade parallele con piccoli edifici identici, che furono costruiti come alloggio economico per le corporazioni artigiane tra il 1861 e il 1911 e che oggi invece sono case ricercate.

L’arco in pietra con l’antica scritta del mercato, la piscina vittoriana di Glenogle, le fotogeniche Gloucester Lane e Circus Lane.

Edimburgo_Circus Lane_luogolungo

Circus Lane è un vicolo stretto, leggermente curvo, su cui si affacciano case basse di pietra curatissime. Questo vicolo, come altri nella zona, risalgono al 17° o al 18° secolo. Sono così stretti perché in realtà nascono come strade di servizio, su cui si aprivano le stalle per i cavalli dei proprietari delle grandi case che avevano l’ingresso principale sul davanti. Quindi quelle che oggi sono case abitate e anche costose, non sono altro che le stalle dei signorotti di un tempo !

Shopping in Viaggio : Stockbrige

Facciamo un’ultima passeggiata, percorrendo St.Stephen St. e Raerburn Pl, per ammirare le vetrine di alcuni negozi indipendenti, di cui segnalo gli indirizzi:

  • Golden Hare Books68 St. Stephen Street

Libreria indipendente che vende libri di piccoli editori, come questa guida isolita della città che avrei comprato ma poi non l’ho fatto.

  • Dick’s –  3 NW Circus Pl

Dalla vetrina minimal, capisci subito che qui c’è qualcosa da vedere ! Tra i brand scozzesi, gli impermeabili di MACKNTOSH. A me piace questo qui 

  • Sheila Fleet – 18 St.Stephen Street

La segnalo, perché leggo che la creatrice di questi gioielli viene dalle Isole Orcadi e le sue creazioni prendono ispirazione da quelle terre.  A me piacciono questi qui 

  • Voxbox –  21 St. Stephen Street
Per gli amanti di musica. Solo Vinili. sito internet
  • Handerson Art – 28 Raebun Pl
Un piccolo negozio dalle vetrine corniciate di blu adatto per chi è in cerca di illustrazioni carine
  • Sheeter – 104 Raebun Pl

Per un’esperienza in un negozio dell’usato e per non rimpiangere il mercatino le cui bancarelle vendono solo cibo.

The Water of Leith

Nel primissimo pomeriggio lasciamo Il quartiere di Stockbrige e percorriamo “The Water of Leith” fino al Dean Village. Un piacevole passeggiata, forse troppo umida per il periodo ma di sicuro impatto naturalistico. Si ha l’impressione quasi di essere da un’altra parte, forse in una campagna vicino al Reno.

The Water of Leith_ll_01

All’inizio del percorso si incontra il tempietto dedicato alla dea della salute, Igea dove c’è il pozzo di San Bernardo ovvero una sorgente di acque solfuree naturali che i ricchi della zona, negli anni di fine 1700, frequentavano per curarsi l’artrite. Oggi la sala dove viene pompata l’acqua è chiusa. Apre al pubblico durante le giornate dell’ Open Doors Day di Edimburgo .

Dean Village

Dopo una bella passeggiata all’ombra e quindi un po’ freddina, si arriva al Dean Village. Questo piccolo quartiere di Edimburgo è come te l’aspetti: curato, non silenzioso per via dello scorrere dell’acque del fiume, isolato, un po’ sonnolente e sembra senza abitanti! Noi non ne abbiamo visti.

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Case del Dean Vilage Edimburgo
Edinburgo_Dean Vilage_ll_04

L’urbanistica del Dean Village è molto caratteristica; stili architettonici non proprio uguali ma stesso utilizzo dei materiali. Senza essere un’ esperta, si capisce che è stato fatto un bel recupero e riqualificazione degli edifici ma manca di vita !

Interessante è la storia del Dean Village che oggi si fa fatica ad immaginare. Questa gola, sul fiume Leith, era negli anni del 1700 e 1800 la zona industriale di Edimburgo. Qui sorgevano 8 mulini per il grano, tutti di proprietà di un certo Baxter , un birrificio, una distilleria, alcuni impianti chimici e anche delle concerie. Un quartiere dove  abitavano principalmente operai.

Oggi il Dean Village  è un’ isola tranquilla, dove gli architetti si possono divertire ad ammirare come sono stati recuperati i vecchi edifici, trasformati, oggi, in abitazioni di pregio.

Edinburgo_Dean Vilage_ll_06

Di sicuro impatto scenografico rimane l’imponente edificio di pietra arenaria rossa, denominato Well Court Hall.

Well Court Hall

All’ingresso di Well Court Hall, c’è un cartello che ricorda di rispettare la privacy perché il palazzo è abitato, ma la curiosità di entrare e fotografare la corte è stata grande. Questo edificio è stato commissionato dal filantropo JR Finlay nel 1884, che voleva creare alloggi che dessero dignità ai lavoratori .

Well Court Hall_Edimburgo

È anche vero che, una volta aggiudicatosi l’alloggio, il lavoratore e la sua famiglia dovevano rispettare alcune regole come non tornare a casa dopo una certa ora, ecco perché l’orologio sulla facciata e di andare a messa la domenica nella chiesa vicina.

Ritorniamo a New Town, proseguendo per Bells Brae anche se ci saremmo fermati per un bagno caldo (non so se si può fare) nella piscina con l’ingresso moresco denominata Brumsheugh Baths.


Non lasciare il blog viaggia ancora e leggi un’altro racconto di viaggio  qui


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Le foto sono state scattate da me. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.  e-shop su Picfair

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

Commenti (36)

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    Helene

    |

    Questo tuo articolo mi ha fatto un po’ sognare perché Edimburgo è da tempo una delle città che vorrei tanto visitare. Spero di non dover aspettare ancora troppo tempo prima di riuscire ad organizzare un viaggio.

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      Esther

      |

      Helene devo dire che era un desiderio che covavo da un pò. Ho sempre rimandato perchè il desiderio era di fare un On the road e d’estate alla fine vince il mare. Comunque ti aguro di andarci perchè è una città che di sicuro non lascia indifferenti. Grazie

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    Daniela

    |

    Io non sono mai stata ad Edimburgo purtroppo però questo tipo di architettura mi piace tantissimo. Questi edifici color caffellatte li ho ritrovati abbastanza simili a Bath, altra bella città!

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      Esther

      |

      Credo che sia l’architettura tipica del Regno Unito. Hai ragione sono affascinanti perchè ci ricordano le ambientazioni dei romanzi fantastici. Grazie Daniela

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    Annalisa trevaligie-travelblog

    |

    Sono rimasta incantata dagli scorci impressi nelle tue foto. Deve essere davvero una splendida città, culturalmente ricca e storicamente complessa. Spero di poter andare un giorno e constatare di persona quanto possa essere semplice sentirsi un local ad Edimburgo, partendo dal mercato rionale.

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      Esther

      |

      Annalisa Edimburgo è una meta affascinante. Io mi sento local in tutti i mercati del mondo anche in quello di Gaeta 😉 Ciao

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    Sara

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    Adoro Edimburgo, mi hai fatto rivivere questa bella città con il cuore e la mente. Manco da troppo!
    Comunque qualche tua chicca me la sono persa, ora ho un pretesto in più per ritornare.

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      Esther

      |

      Grazie Sara . Edimburgo era da tempo nella mia lista e mi sa che la rimetto ! Adesso sono curiosa di vedere tutta la Scozia.Bisogna solo aspettare 😉

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    Cla

    |

    Non sono mai stata a Edimburgo, ma sembra davvero un posto molto carino. Mi piace davvero molto lo stile architettonico.

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      Esther

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      Claudia è un luogo ricco di storie e se ti siedi in una caffetteria ti vien voglia di scrivere .

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    Monica

    |

    Edimburgo è sulla mia lista dei desideri da molti anni ma per qualche motivo ho sempre dovuto rimandare il viaggio. Gli scorci che hai catturato nelle tue foto mi hanno fatto tornare voglia di visitarla.

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      Esther

      |

      Ciao Monica anch’io ce l’avevo in lista da tempo. Adesso ci voglio ritornare 😉

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    silvia terracciano

    |

    una cittadina davvero incantevole dove le cose da fare non mancano, mi affascina molto Edimburgo speriamo di poterci andare quanto prima

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    Teresa

    |

    Che meraviglia, la Scozia! E’ da un pò di tempo che non ci vado e mi manca moltissimo, mi manca il suo fascino particolare e perfino quel suo orribile clima. Devo assolutamente tornarci!

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      Esther

      |

      Teresa,la Scozia ti lascia dentro quella senzazione per ritornare ancora. Grazie

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    Giovy Malfiori

    |

    Io amo moltissimo New Town: per me è uno dei pezzi più belli di Edimburgo. Ho la fortuna di poterci andare spesso (non appena si tornerà a viaggiare) e non perdo mai l’occasione per vivere quel gran bel pezzo di città.

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    Ilaria Fenato

    |

    Sono tornata con piacere a quei giorni ad Edimburgo che me l’hanno fatta amare davvero. Grazie per le emozioni ❤️

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    silvia

    |

    Sono stata ad Edimburgo 5 volte orami sono 10 anni che non torno e leggere il tuo articolo mi ha fatto venire un bel po di nostalgia. E stato il mio primo e vero viaggio all’estero tanto che della Scozia mi sono letteralmente innamorata.

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    Cla

    |

    Non sono mai stata a Edimburgo, ma mi sembra un posto molto bello e con tante cose interessanti da vedere.

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    Francesca

    |

    Non ho mai pensato di andare a Edimburgo, ma con questo articolo un po’ mi hai incuriosito. Mi attira molto il Dean Village, mi sembra molto tipico e in perfetto stile scozzese.

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      Esther

      |

      Francesca Edinburgo ha il fascino che ti aspetti. Grazie per il commento. Ciao

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    Veronica

    |

    Il Dean Village è uno dei miei quartieri preferiti di Edimburgo e ci sono andata proprio subito aver fatto pranzo al mercato di Stockbridge. Mi sono invaghita della Scozia appena vi ho messo piede e non escludo di tornarci presto.

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      Esther

      |

      Veronica allora puoi capire. Edimburgo va vista ancora e ancora ..

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    Raffaella

    |

    Bellissime foto, atmosfere e ottime informazioni. E’ un po’ che desidero andare a Edinburgo e finora non ho mai trovato l’occasione e il momento. Ma appena sarà possibile ricominciare a viaggiare, non me lo lascerò scappare.

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      Esther

      |

      Raffaella speriamo di poter viaggiare presto e nelle migliori condizioni igieniche 😉

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    Claudia

    |

    Non conoscevo Stockbrige e i luoghi che hai descritto…dalla descrizione e dalle foto sembrano proprio angoli curati dove il tempo si è apparentemente fermato. In questi casi ci vorrebbe una vera macchina del tempo per un tuffo nel passato in modo da passeggiare e assaporare l’autentica vita del quartiere.

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    Chandana

    |

    La nevrosi da viaggiatore mi ha rubato un sorriso.
    Sono un po’ come voi, in questo. Cerco, in genere, di defilarmi da alcune situazioni troppo turistiche e affollate e vivere il mio viaggio. Così avete catturato degli scorci meravigliosi.

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    Julia

    |

    Tra le cose più belle da fare nelle città sono proprio le attività svolte dai cittadini, si scoprono spesso delle chicche e posti interessanti

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    Cristina

    |

    Adoro edimburgo e ci tornerei sempre! Mi piace immergermi nella vita quotidiana e direi che mercato è sempre una scelta vincente. Lo segno per la prossima visita!

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      Esther

      |

      Cristina speriamo di ritornarci presto. Grazie Ciao

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  • Avatar

    Fabiana

    |

    Leggere questo post è stato un colpo al cuore: sarei dovuta essere a Edimburgo proprio questa primavera con alcuni amici. So che il viaggio è solo rimandato, tengo quindi in tasca questi meravigliosi spunti!

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      Esther

      |

      Fabiana ritorneremo a viaggiare e a scoprire queste città meravigliose. Dobbiamo solo adattarci alla nuova condizione. Ciao

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    Roberto

    |

    Un vero tempio dello stile industrial il Dean Village, mai come in questo momento l’alta società ama circondarsi di atmosfere dall’eleganza vissuta e un po’ ruvida tipica degli ex ambienti operai. Il tour nel complesso propone una valida idea di viaggio nella suggestiva Scozia, alla scoperta di una Edimburgo ricca di scorci suggestivi e quartieri degni di nota.

    Reply

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