Un week end di Giugno a Otranto_ luogolungo

Un week end di Giugno a OTRANTO tra shopping e mare

Dicono che giugno sia il mese perfetto per un lungo week end ad Otranto. Io dico che è perfetto se il week end si intende dal lunedì al venerdì!! Il sabato e la domenica è FULL, di già !

Andiamo con ordine.

L’inizio dell’estate mette addosso la frenesia del mare, la voglia di prendere addosso il color ambrato che ci fa apparire più sani. Si sente la necessità di deporre il cervello e rilassarsi facendo solo ciò che ci piace fare.

A metà giugno le vacanze ti sembrano lontanissime e così che cominci a fantasticare e a desiderare che quell’aereo già prenotato per le ferie, prenda il volo prima del previsto. Purtroppo il tempo ha le sue regole e non hai i superpoteri per saltare i giorni, ti tocca aspettare. Cosa fare allora?

Voilà ! camera prenotata borse in macchina, si parte. Dove? Direzione Otranto . Spiaggia bianca e mare blu.

Ad Otranto siamo arrivati di giovedì e siamo ripartiti la domenica. La mia prima impressione su Otranto non è stata positiva.  La strada principale che entra in città non è affascinante.  Edifici di un’edilizia “superficiale” da un lato e tratti di terreni incolti dall’altro lato. La presenza del suo Centro Storico, tutto zona pedonale, la si percepisce dall’esistenza del grande parcheggio dove consiglio di fermarsi.

Adesso che sono ritornata a casa, adesso che provo a mettere giù i miei pensieri e a descrivere cosa mi porto a casa da Otranto, non riesco a raccontare solo la parte bella, non si può solo fare l’elenco di cosa vedere, tralasciando la sensazione d’istinto provata al momento. Bisogna raccontare anche i punti NO .

Quando viaggio in Italia divento super critica. Molto mi sembra lasciato al caso. L’idea di turismo mi sembra solo un’attività che qualcuno intrapende per la sola fortuna di vivere in un territorio così variegato e ricco di bellezze naturali . C’è la parte bella ma ci sono tutte le sfaccettature che pochi raccontano, forse perchè si pensa che in vacanza tutto è lecito, chissà?

Otranto non fa eccezione. Una terra bellissima gestita all’italiana . I miei PRO e CONTRO

OTRANTO PRO

  • LA LUCE E I COLORI DEL SALENTO

Paesaggi bellissimi da goderseli con gli occhi. Non è la prima volta che vado in Salento e ciò che mi porto a casa è il colore della terra che sembra a prima vista quasi ruvida, una terra priva, a tratti, di coltivazioni eppure c’è il verde timido degli ulivi che, in questi luoghi, la fanno da padrone .

Il mare si nasconde. Non lo vedi come quando sei in Costiera Amalfitana, qui no. In Salento devi mettere i piedi a riva o su uno scoglio . Ti sorprende il colore celeste e così ti meravigli di essere in Italia e non in qualche isola caraibica.

  • IL NOSTRO ALBERGO

Il nostro albego HOTEL MIRAMARE che è in Via Lungomare Terra D’Otranto . Una truttura insignificante da fuori, ma interessante all’interno. Metafora di moltissimi palazzi Napoletani e/o Italiani.

Per noi ottima scelta per posizione e servizi offerti. Mi sento di consigliarlo. I proprietari sono lontani anni luce dal social media marketing però conservano l’ospitalità familiare caratteristica di noi popolo italico.

  • IL CIBO

Non ci sono parole per descrivere quello che le papille gustative hanno provato. Non ci sono confronti da fare perchè, a mio avviso, noi italiani siamo maestri nel cucinare in qualsiasi zona d’Italia. Bisogna solo trovare il cuoco giusto.

Ad Otranto, fuori dal centro, consiglio Ceciatria per la cena. Locale senza fronzoli. La famiglia è il punto di forza. Ottimi sono gli “spaghettoni quadrati con mollica” ed il mitico pasticciotto di Martinucci

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  • OTRANTO La Storia 

RIVIVERE LA STORIA DI OTRANTO con Otranto City Tour . Annamaria, la guida, cammina veloce, ma il suo racconto è vivace e dopo due ore hai visto tutti i luoghi iconici del borgo.

I cittadini di Otranto sono un’esempio di resistenza e capacità di ricostruzione, hanno avuto apertura mentale, godono di un bel porto commerciale e la loro cultura si basa su un miscuglio di religioni. Una terra di confine chiamata ” La Porta d’Oriente”.

Cose che ho visto:

IL CASTELLO e LE SUE MURA che con la pianta pentagonale e le tre torri domina sulla vecchia Otranto.  È un autentico esempio di ingegneria militare posto a difesa della città. Ha una posizione strategica molto ambita per l’imbocco dell’Adriatico. Senza finestre e ferritoie era impossibile espugnarlo. Una curiosità: nel fossato non c’è mai stata dell’acqua.

LA CHIESA DI SAN PIETRO è una piccola Chiesa bizantina che ricorda quelle costruite sulle isole greche. La chiesa è piccolissima, ha la forma di una croce greca. È bianca all’esterno con caratteristici affreschi all’interno che resistono al tempo.

Una leggenda narra che la costruzione di questa chiesa sia dovuta al passaggio da Otranto dell’apostolo Pietro in viaggio verso Roma. I bellissimi affreschi superstiti sono quelli raffiguranti le scene dell’Ultima cena e della Lavanda dei piedi . Interessante è notare il modo diverso di raffigurare l’ultima cena, con Cristo a capo tavola e a seguire gli apostoli secondo il loro grado d’importanza e quindi Giuda alla fine del tavolo disegnato piccolo piccolo.

LA PIAZZA DEGLI EROI è una bellissima terrazza sui tramonti fotogenici del Salento.

Otranto _Piazza degli Eroi

PIazza degli Eroi_Otranto_luogolungo

LA CATTEDRALE merita non solo la visita, ma  anche ascoltare la sua storia per scoprire che DANTE ALIGHIERI si è preso il merito di aver scritto la DIVINA COMMEDIA. Nessuno dice che la sua capacità è stata ( forse) solo quella di mettere per iscritto il racconto di un Inferno-Purgatorio e Paradiso già raffigurato da PANTALEONE nel magnifico mosaico che copre interamente il pavimento della Cattedrale.

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  • LE SPIAGGE

Se non c’è troppa gente.

OTRANTO CONTRO

  • I LIMITI DI VELOCITÀ

50 km orari su strade rettilinee e quasi desertiche. Neanche fossimo lumache, !

  • APE CALESSINO 

Siamo caduti nel trappola per turisti! . Idea carina, ma come a Ischia , Procida etc.. esperienza costosa e senza scontrino.

Le spiagge prese d’assalto. Questo non è solo un problema di Otranto, ma di tutta la costa italiana. Non capisco perchè in Italia abbiamo il concetto che andare al mare significhi stare ore ed ore in spiaggia uno vicinissimo all’altro!

Ad Otranto ho trovato o lidi come BALNEAREA (laghi di Alimini) organizzatissimi e familiari tipo quelli della Costa Romagniola o lidi come LIDO CAMILLO con abbonamenti mensili pari a fitti di casa .

My Riflessioni di Marketing

( Al Lido Camillo ci siamo stati di domenica per l’ultimo bagno prima del ritorno. L’abbiamo scelto per la vicinanza all’hotel. Pochissime persone, servizi ottimi. Il lido è veramente molto curato. Del resto si pagano, a Giugno, 25€ due lettini ed un ombrellone anche se dici che devi starci per 3 ore.

Ha un difetto: Il mare. Ebbene si!

Credo che per una questione di correnti, proprio davanti al lido si depositano i detriti portati dal mare. La cosa bizzarra è che sulla limitrofa spiaggia comunale, invece, il fondale è basso, non arrivano detriti ed il mare ha il colore di una piscina. Questo è uno di quei casi che dovrebbe finire su un libro di marketing che spiega come la localizzazione è fondamentale per la riuscita di un business !

La gente preferiva essere ammassata sulla spiaggia senza spazio vitale,  piuttosto che rilassarsi su un comodo lettino! Sono sicura che il costo non c’entra niente. )

  • Shopping in Viaggio : Otranto

Ad Otranto i shop sono dislocati principalmente su Corso Garibaldi dove quando c’è folla ed è impossibile anche solo camminare, figurarsi soffermarsi sulle vetrine. C’è molta ripetizione di brand e stesse esposizioni con prezzi alti .

Mi sono piaciute le ceramiche, i saponi naturali e il design semplice di alcune borse. Un indirizzo interessante dove comprare oggetti di artigianato locale è  AROMISIA in  Piazza Bsilica

Otranto  Shopping Aromisia

  • LA CAVA DI BAUXITE

In realtà, questo luogo, mi è piaciuto molto. Una sorta di riconversione o vittoria della natura. Perchè l’ho messo tra i contro? Per come è, anzi come non è organizzato il sito.

Otranto cava di bauxite

La cava è situata a sud di Otranto, nella zona della baia dell’Orte è una vecchia cava di bauxite non funzionante dal 1976. Negli anni la cava si è riempita di acqua piovana, creando un ecosistema lacruste che prende il colore del verde smeraldo donando al paesaggio una suggestione di contrasti cromatrici molto particolari. Si arriva percorrendo una stradina sterrata che in teoria è interdetta . Non ci sono segnali su eventuali pericoli e tutti girano liberamente.

Ad Otranto in 4 giorni il tempo non è stato bello. Ma ci ha permesso di :

    • Goderci la spiaggia di Alimini
    • Fare un giro su Ape Calessino e fare una Visita Guidata del Centro Storico con Otranto City Tour
    • Visitare per la seconda volta Lecce
    • Visitare al tramonto la Cava di Bauxite

Consiglio di andare ad Otranto? Assolutamente SI .


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