Muggia il tramonto sull’Adriatico

Da Trieste si arriva in meno di un’ora a Muggia : cittadina italiana, suolo istriano e carattere veneziano.

Muggia è praticamente di fronte Trieste. Può essere raggiunta o con l’autobus cittadino n.20 ( €1,25 la corsa singola) preso a Largo Barriera Vecchia o via mare con la compagnia “Delfino verde“.

Abbiamo preso l’autobus, anche se i triestini ci hanno consigliato la via panoramica del mare. Io e l’inglesino, al mare siamo abituati e così eravamo più curiosi di attraversare la periferia di Trieste .

La strada per arrivare a Muggia è poco scenografica. Però ti permette di localizzare lo Stadio intitolato a Nereo Rocco, il Centro Commerciale Montedoro racchiuso in un’architettura avveniristica ispirata alla “bora” e la sede della Illy caffè.

Dopo 14 Km da Trieste si arriva a Muggia. Il centro è racchiuso tra le mura medioevali ed il Mandracchio, ovvero la darsena per le piccole imbarcazioni.

Ciò che stupisce è il contrasto architettonico : Trieste asburgica – Muggia veneziana .

Muggia ha una storia lunghissima, perché, come tutte le cittadine di mare, è stata molto contesa.

Dopo un lungo periodo, dal 931 al 1420, in cui fu governata dal Patriarcato di Aquilea, i muggesani sono sempre stati alleati ai veneziani con i quali, già nel 1202, si obbligavano a tenere a bada i pirati nel tratto di mare fino a Rivigno.

Muggia ha lottato anche contro Trieste rimanendo fedele alla Serenissima fino alla sua caduta nel 1797. Dopo un breve dominio napoleonico è passata agli Asburgo.

Oggi, quel carattere veneziano, riecheggia ancora tra le calle, la darsena e la magnifica Piazza Marconi.

Da Via Tonello Giuseppe , dove c’è il capolinea dell’autobus, si arriva facilmente in Via Dante Alighieri riconoscibile dalla antica “Portizza” – Porta di levante – che è la contrada principale del centro storico di Muggia.

Da qui dopo pochi passi si arriva nella magnifica Piazza Marconi.

Un vero campiello veneziano dove si guardano di sbieco il Municipio con il Duomo.

Nella piazza “campeggiano” gli innumerevoli tavolini dei bar che lasciano capire come la piazza sia luogo di ritrovo e di pettegolezzo e quanto la cittadina sia popolata d’estate e durante il carnevale, sempre di tradizione veneziana.

Il Duomo è dedicato ai Santi Giovanni e Paolo. Vedendolo si riconosce lo stile gotico-veneziano. Ha una facciata di lastre rettangolari di pietra bianca ed, in alto, è traforata da un rosone con al centro la Vergine col Bambino.

Di lato, il Palazzo Comunale, dai colore arancio e giallo, da cui spicca la loggia e la torre civica. Sulla sua facciata sono visibili gli stemmi di antiche famiglie di Muggia ed il Leone di San Marco in pietra bianca con il libro chiuso.

Attraversata la piazza si è sul Mandracchio. Un angolo molto caratteristico con le barche ormeggiate e sorvegliate dai caratteristici edifici colorati.

Al numero 13 c’è un balconcino sulle cui estremità ci sono gli Evangelisti Luca e Giovanni, rappresentati l’uno da un bue alato e l’altro da un’aquila.

Superata la Riva De Amicis si può camminare lungo il molo Colombo. All’imbocco c’è l’edificio del mercato coperto e i pescatori intenti a riparare le reti.

Dal molo guardando verso l’alto si vede il castello, che domina la baia. Il castello, che oggi è proprietà privata, fu costruito nel tardo-medievo dal Patriarta di Acquilea, Marquardo di Randeck.

Oggi non ha più le torri, ma rimane una costruzione imponente che ha avuto un’evidente scopo di difesa militare.

Perdersi nel centro storico di Muggia è come camminare in una sorta di labirinto. Stradine strette lastricate di pietra antica su cui si affacciano case a tre piani in stile veneziano. Da vedere quelle in Calle Oberdan.

Caratteristico è il sottopasso che collega Piazza Marconi con Via Dante. Conserva ancora il banco dove veniva venduto il pane.

Antica e rustica la Chiesa di San Francesco. Non so perché, ma il giardino all’ingresso mi ha ricordato qualche film inglese con incantesimi e magie. Ho avuto l’impressione che se avessi toccato la pietra giusta forse sarei stata catapultata indietro nel tempo 😉

Buon Viaggio!

Fonti discovermuggia.it


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Le foto sono state scattate da me. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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