Gaeta d'inverno_11

Gaeta in Inverno

Passeggiare, con i miei nipotini, sul lungomare di Gaeta il 10 Dicembre, mi ha fatto ritornare in mente le parole di Wim Wenders: “fotografare un paesaggio è un’arte infantile, perchè, in qualche modo, è priva di conseguenze“.

Wenders sostiene che fotografare un luogo è cosa diversa che avere la responsabilità di fare un ritratto ad una persona.

Cogliere uno sguardo di uno sconosciuto implica necessariamente incrociare gli occhi.

Se non c’è accordo è violazione della privacy che ti fa sentire un ladro, mentre se c’è accordo, per quello scatto, nell’istante che l’occhio attraversa l’obiettivo ed il dito preme lo start si coglie solo la recita di un’espressione mentre la magia della spontanetà è sparita. Io la penso come lui.

Mi piace fotografare i luoghi piuttosto che le persone.

Gaeta d'inverno

La conseguenza di questo pensiero è stata la voglia di fotografare le vie di GAETA. Noto porto peschereccio e meta balneare di tante gite fuori porta dall’infazia ad oggi.

Io e mio nipote, ciascuno con la propria macchina fotografica, abbiamo immortalato Gaeta Medioevale negli suoi angoli più suggestivi riscoprendola con occhi nuovi vestiti d’inverno.

Siamo arrivati a Gaeta, con l’auto, dopo circa 1 ora e 40. Scesi dalla macchina, dopo neanche 200 metri di passeggiata il diluvio torrenziale sopra le nostre teste. Folate di vento ed un freddo assassino che ci ha fatto dirottare in un ristorante piuttosto che esplorare la Montagna Spaccata, che era il nostro proposito di partenza.

Poi è uscito il sole

Per fortuna dopo pranzo, come nei migliori film romantici, è uscito il sole. Allora la nostra meta è diventata prima Gaeta Medioevale e poi al tramonto un giro nella zona portuale che per l’occasione è vestita a festa con le luminarie di Natale.

Gaeta Medioevale ha una storia antichissima e si è sviluppata sulla estrema propaggine del Monte Orlando. Dall’alto con lo squardo che spazia oltre Formia si capisce perchè il porto è stato da sempre conteso.

Con gli Angioini ed gli Aragonesi Gaeta è stata una cittadina militare. Hanno costruito il castello e le varie torri sul litorale proprio perchè punto d’accesso al Regno di Napoli. Durante la seconda guerra mondiale la cittadina, è stata fortemente deturpata dalle bombe.

Ad oggi si sono conservati e recuperati alcuni edifici che danno a Gaeta l’allure delle città medioevali.

Con il freddo ci siamo avventurati per le scale tra le palazzine antiche. Abbiamo ammirato il panorama dal piazzale della scenografica chiesa neogotica dedicata a S.Francesco d’Assisi .

Ma ciò che mi è sempre piaciuto è la medioevale Torre Campanaria che svetta tra i bassi edifici con uno stile arabeggiante e da un colore di pietre semplice e pulito.

Questa fascinosa cittadina laziale conserva ricordi di miei tanti week-end estivi di “gioventù” .

Gaeta è per molti napoletani meta di mini vacanza e bagni di sole sulle spiagge sabbiose che conservano un fascino selvaggio come la mitica spiaggia dei 100 gradini o quella di Fontania.

Non lascio mai Gaeta senza un trancio di pizza da  “Pizzeria Rustica” ed un caffè dalla “Pasticceria Stenta” . Immancabile è una passeggiata tra i vicoli che tagliano Via Annunziata. A me ricordano la Costiera Amalfitana. Via Annunziata è ricca di piccoli negozietti alimentari e di botteghe di artigianali.

Ho deciso di pubblicare anche le foto di mio nipote. Pare che abbiamo lo stesso occhio.

Ditemi tra queste due foto chi è stato il più bravo?  Il Sondaggio è partito sul mio profilo Instagram …… corri hai 48H per dire la tua e scoprire domani  chi ha vinto 😉


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Le foto sono state scattate da me .Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.  e-shop su Picfair

 

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