4 Giorni a Lione Croix Rousse_copertina

Croix-Rousse: Scoprire Lione in 4 giorni

La Croix-Rousse è stato il primo quartiere che abbiamo esplorato appena arrivati a Lione dopo la partenza da Saint Etienne.

Lione è diversa da PARIGI che è più mondana e snob, è diversa da MARSIGLIA che è più multietnica e mediterranea, ed è diversa da BORDEAUX in perenne competizione sulla gastronomia.

Si dice che Lione sia la città che meglio conserva l’aurea francese

Un detto locale diceva che ” Les visites font plaisir non pas quand elles arrivent mais quand elles s’en vont” ( I visitatori non hanno piacere quando arrivano , ma quando se ne vanno !!! )

Tanta acqua è passata sotto i ponti e oggi Lione o Lyon, alla francese, di sicuro è una tappa per viaggiatori che cercano emozioni e che hanno piacere proprio nel soggiornare nella città per qualche giorno.

Io mia sorella e le pesti abbiamo alloggiato nel quartiere “rinato” della Croix-Rousse.

La nostra casa era all’ultimo piano di uno dei palazzi che si trovano all’interno del Passage Thiaffait. Molto scenografico , ma alcuni difetti che mi spingono a sconsigliare l’alloggio ed a non inserire il link di prenotazione su airbnb.

    • Caldo asfissiante. La casa pur avendo balconi e finestre su due lati, non si è mai rinfrescata . Quindi consiglio, se si visita la città in estate, di prendere una con il condizionatore.
    • Ascensore e androne del palazzo con una puzza perenne di pipì . Nel quartiere ci sono molti localini quindi c’è molto movimento nelle ore notturne. Il passage è un pò nascosto e viene utilizzato come bagno pubblico . Bleah….
    • Parcheggio complicato, pochissimo spazio e strade piccole. Noi siamo abituati a Napoli quindi niente da dire. Bisogna sapere, però, che il posto più agevole per parcheggiare diventa Boulevard de la Croix-Rousse e così da rue de Capucins bisogna fare su e giù per Montée de la Grande Cote.  Noi l’abbiamo fatto per  4 giorni. Non ci è dispiaciuto perchè il percorso è molto carino sia per la presenza di molti negozi artigianali, sia per il “Jardin de la Grande Cote”, sia per lo splendido panorama, ma è tutto in salita o discesa e bisogna considerarlo soprattutto con il caldo.

All’interno del Passage Thiaffait, dal 2001, è stato inagurato il Village des Créateurs

Tale iniziativa ha contribuito a riqualificare il quartiere che con lo smantellamento dei telai era stato preso d’assalto da una popolazione meno abbiente.

Il Village des Créateurs è un insieme di boutiques che accolgono talenti emergenti nel campo della moda e del design.

Interessante è la boutique CAE che rende attuali le tute blu da lavoro . Inoltre invito a sostare davanti alle vetrine del barbiere ed assistere ad un suo scenografico  taglio !  ( purtroppo non ho foto )

Il quartiere Croix-Rousse: Scoprire Lione in 4 giorni

La nostra visita è durata 4 notti con 4 quartieri esplorati_sempre a piedi

    • 1 Giorno  _ tardo pomeriggio_Giro esplorativo nel quartiere della Croix-Rousse
    • 2 Giorno Da Place des Terreaux  a Place Bellecour e quartiere St-Jean/St-Paul
    • 3 Giorno Fourvière – Les Brotteaux – Parc de la Tete d’Or
    • 4 Giorno Musée des Confluences

1 Giorno      Croix-Rousse la collina che lavora

La Croix-Rousse è il secondo quartiere in collina situato al nord della Presqu’île.

Il quartiere è architettonicamente molto suggestivo. Palazzi alti, cortili, scale, vicoli, “terrazze panoramiche”, tantissimi angoli da fotografare ed i “traboules” da scoprire per “passare attraverso” e ritrovarsi su un percorso alternativo.

Consiglio di scaricare dal sito Les Traboules du Lyon i percorsi tra i Trabules che sono segnalati per ogni quartiere.

I bambini si sono divertiti tantissimo a seguire la mappa e ad entrare e uscire dai portoni dei palazzi “scavalcando” le vie .

Nel quartiere della Croix-Rousse vivevano e lavoravano gli artigiani della seta chiamati “canuts”. Infatti , Lione è stata la capitale della seta e per la sua storia di “quartiere operaio” che la Croix Rousse è anche chiamata « la colline qui travaille » (collina che lavora) in opposizione al Fourvière che è « la colline qui prie » (collina che prega).

Oggi i vecchi laboratori sono diventati degli appartamenti favolosi.

Gli abitanti hanno conservato le enormi stanze e le caratteristiche travi e gli appassionati di storia artigianale possono visitare “ La Maison des Canus” nelle cui stanze è ancora funzionante il telaio Jacquard da cui si creava il famoso tessuto.

Consiglio vivamente di salire le plateau de la Croix Rousse e sedersi sul piazzale dove c’è il GROS CAILLOU per godersi un pò di venticello rinfrescante…. il quartiere è molto frequentato la sera perchè ricco di localini.

#NaplesInTheAir  

Prima di scrivere sulle passeggiate dei giorni successivi a Lione , vi racconterò di un’operazione di marketing realizzata dall’Aeroporto di Napoli in collaborazione con VIA Vision In Airport.

Un Instagram challenge che invitava, chi in partenza da Napoli, a scattare una foto a destinazione e provare a vincere il biglietto aereo per un prossimo viaggio . Ho partecipato inviando proprio una foto di Lione.

Non ho vinto, ma tatataaaaa la mia foto è stata scelta tra le 4oo e più inviate.

Oggi la mia foto ( questa in basso ) è in mostra, all’Aeroporto di Napoli, fino al 15 Maggio 😉 nello spazio che si trova prima dei Check-in

L’iniziativa è interessante e condivido l’idea di utilizzare i ” Non luoghi” come contenitori di cultura 

In questi giorni “VIA Vision In Airport” continua l’avventura e lancia un nuovo Challenge di cui vi copio l’illustraione d’invito.

Il mio motto: vivi a Napoli, ma viaggia sempre !!!


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Le foto sono state scattate da me. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.  e-shop su Picfair

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