Cosa fare a Trieste? Una passeggiata sulle RIVE

Una passeggiata sulle Rive è stata la prima cosa che abbiamo fatto arrivati a Trieste. Un lungo weekend di stop lavorativo ci ha permesso, a me e l’inglesino, di scoprire il capoluogo del Friuli.

Ho sentito dire che Trieste viene anche definita la Napoli del nord-est. Una di quelle città la cui immagine arriva ancora prima di esserci stato e la sua storia è ricchissima di avvenimenti che solo un’altra città di mare può capire e raccontare.

Trieste non è Napoli , Napoli non è Trieste

Chi mi conosce sa che non faccio mai paragoni. Ogni luogo è se stesso, con la sua storia ed il suo carattere influenzato da anni di storia .

Ciò che potrebbe accomunare due città di mare che, data la loro posisizione strategica vengono da sempre contese, è la somiglianza non nei luoghi ma nel carattere della gente.

In soli cinque giorni non si può certo dire di aver capito il carattere dei triestini.

Abbiamo parlato con la gente del posto, con i titolari delle boutique, con il padrone di casa, con le persone per chiedere semplici informazioni e fonte divertente è stato il libro “Triestini e Napoletani” di Chiara Gily e Micol Brusaferro che in manira disincantata descrivono difetti e pregi dei due popoli.

Non credo che siamo uguali. I napoletani come i triestini sono stati abituati ad essere governati da popoli di altra cultura ed è questo “passato” di dominazioni straniere che li accomuna.

La loro storia ha generato due popoli che hanno affinato l’arte della parola, della convivialità, della democrazia, del commercio, della furbizia ( anche i triestini lo sono ;-))  e quello di godersi la vita.

Arrivati a Trieste il “colpo d’occhio” è quello di rinascita.

Dietro le bellissime facciate dei palazzi, passeggiando per il centro o nei quartieri in collina, ho avuto l’impressione che Trieste come Napoli sta vivendo un periodo di maggiore “visibilità” mediatica e che ciò ha contribuito a ridare vita a luoghi e palazzi che per anni sono stati dimenticati.

Per la prima volta a Trieste non si può che iniziare da Piazza Unità d’Italia un magnifico palcoscenico di 16.000 mq.

Trieste passeggiata sulle Rive    

La piazza è il cuore della città, un salotto che affaccia sul mare. Su i tre lati di Piazza Unità d’Italia s’innalzano gli imponenti palazzi di chiaro gusto imperiale.

Intrisi di storia, di cultura e di commercio, i palazzi ospitano il Municipio, la Giunta Regionale, la Prefettura, le Compagnie di Assicurazione e quelle di Navigazione.

Tanta storia c’è da leggere e tanti i particolari in questa piazza. Due sono le cose che mi hanno maggiormente colpito, la “Fontana dei Quattro Continenti” ed il “Palazzo Stratti” :

La Fontana dei Quattro Continenti è stata realizzata nel 1751. Era fonte di acqua per i triestini ed i visitatori. Voleva dar voce alla prosperità di Trieste nel mondo intero. L’Oceania non era ancora conosciuta, ecco perchè dei 4 continenti. Affascinate e deturpata, oggi continua ad essere punto di incontro e chiacchiere.

Il Palazzo Stratti è un’edificio neoclassico costruito per un ricco commerciante,  ma poi acquistato,  nel 1846 dalle Assicurazioni Generali.

Ciò che mi ha colpito è la scultura posta sul tetto. Si è voluto rappresentare Trieste in bilico tra passato e futuro . Trieste è la figura femminile. Le sculture a sinistra richiamano la cultura, infatti città di letterati, a destra il futuro con le nuove tecnologie; la locomotiva, la tenaglia e la tecnica e la valigia intesa come viaggio.

Superata Piazza dell’Unità d’Italia si è sulle RIVE con i moli Triestini.

Molo Audace caro sia ai triestini che ai turisti che l’affollano regolarmente. Il Molo prima aveva il nome del relitto della nave San Carlo che affondò nel porto. Successivamete ha preso il nome di Audace dal cacciatorpediniere italiano che per primo ha attraccato a Trieste dopo la Grande Guerra.

Passeggiare sul molo è rigenerante . Il mare ha sempre un richiamo fortissimo e dal mare vedi Piazza Unità d’Italia da una prospettiva unica.

Umberto Saba scrisse : 

« Per me al mondo non v’ha un più caro e fido
luogo di questo. Dove mai più solo
mi sento e in buona compagnia che al molo 
San Carlo, e più mi piace l’onda e il lido? » 

Procedendo c’è il Molo dei Bersaglieri, che accoglie la Stazione Marittima, tipico edificio degli anni Trenta che oggi è un Centro Congressi. Davanti l’ex Pescheria, che è un bellisssimo edificio stile liberty, segue il Molo Pescheria da cui parte la motonave per Muggia.

  Infine, la zona della Sacchetta, che ospita i pontili di antiche società veliche fra cui lo Yacht Club Adriatico e la Lega Navale che ha la sede nella ” Lanterna”, il vecchio faro di Trieste.  

Vicino alla Lanterna c’è il noto “Pedocin”, lido comunale dal 1890 dove ancora oggi i triestini possono godersi il sole, ma i maschi sono separati dalle femmine da un bel muro bianco veleste.

Noi siamo entrati ma il bagnino ci ha proibito di fare qualsiasi foto 🙁

Buon Viaggio !

INFO PRATICHE
  • Da Napoli siamo arrivati con un volo VOLOTEA che atterra all’aeroporto RONCHI DEI LEGIONARI. L’aeroporto è in territorio del comune di Gorizia per cui l’autobus (linea extraurbana 51) è gestito da aptgorizia . Si paga 4€ a tratta e ci vuole un’ora abbondante.
  • Abbiamo allogiato in pieno centro. Casa prenotata su airbnb. Consigliatissima per posizione e pulizia e gentilezza di Maurizio che la gestisce ed è innamorato di Napoli.
  • Il centro di Trieste è percorribile tutto a piedi. Abbiamo preso l’autobus solo per andare a Muggia ed al Castello di Miramare .
  • Non siamo entrati in nessun museo. La mia teoria rimane: prima volta in città godersi gli esterni !!!

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Le foto sono state scattate da me. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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