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Viaggio Alhambra Granada

A Granada non puoi perderti l’Alhambra

Se decidi di andare a Granada non puoi perderti l’Alhambra ” . Questo è quello che leggi su qualsiasi guida o blog di viaggi.

Prima di partire ho avuto l’impressione che a Granada non ci fosse altro da vedere se non l’Alhambra e quando sul sito ufficiale i biglietti erano già tutti esauriti mi è venuto il panico. E adesso? Cambio meta?

Certo che no . Avevo già pagato i biglietti dell’aereo e prenotato l’albergo.

Ingresso Alhambra

Ho cominciato ad organizzare altro. “Cose da vedere a Granada oltre l’Alhambra ? “Io e l’inglesino, saremmo andati alla scoperta dei BARRIOS ad assaggiare TAPAS  e l’Alhambra l’avremmo vista al prossimo giro in Andalusia 😉 . Ma non è andata così.

La fortuna ha girato e prima della partenza, apro nuovamente il sito e magia il semaforo prenotazioni era di colore giallo . Biglietti disponibili per lo stesso giorno in cui saremmo arrivati in città. 

Unico giorno disponibile per entrare all’Alhambra.. Unico ingresso ai Palazzi Nazaríes ore 19:00. Biglietti comprati. Sollievo :” Vedrò la ” Tour Eiffel ” di Granada” 😉

Euforia ! “Vedrò l’Alhambra” 

L’Alhambra – ovvero, la Rossa, per il colore delle mura – è in alto su una collina da un nome bizzarro al Sabika. È un’intera cittadella formata da più aree ed il suo fascino sta nell’anima araba che ancora si respira. L’Alhambra domina sulla città di Granada ed è una presenza forte che viene sempre percepita anche quando cammini in basso tra le strade della città . Ogni volta che alzi gli occhi sai, anche se non si vede, che in alto c’è la città rossa.

panorama Alhambra luogolungo

L’Alhambra è Patrimonio dell’ UNESCO dal 1984 e ciò che mi colpisce è scoprire che la sua popolarità deriva da un successo letterario.

Washington Irving , scrittore americano, durante un lungo viaggio in Spagna intrapreso nel 1829 rimase così incantato dalla cittadella araba che decise di dedicasi alla ricostruzione storica dell’Alhambra dando vita a 32 racconti che da subito incantarono l’interesse dei lettori.

Chi non rimarrebbe incantato dalle storie dei Sultani e da una cultura così millenaria ?

Adesso, tornata a casa, posso dire anch’io che visitare l’Alhambra è come fare un viaggio nel tempo ed è quella sensazione che ti riempie il cuore e che ti fa  dire: “se decidi di andare a Granada non puoi perderti l’Alhambra”.

Il mio viaggio all’Alhambra

Il nostro B&B – Carmen Real del Realejo – si trova sulle scale di Cuesta del Realejo quindi, noi, abbiamo cominciato a salire la collina proprio da qui . Una passeggiata tutta in salita che con un clima leggermente ventilato è piacevole, ma diventa impegnativa se le temperature salgono. Consiglio di prendere l’autobus che ti ferma all’ingresso per conservare l’energie esclusivamente per passeggiare all’interno dell’Alhambra.

All’ ingresso ti consegnano una cartina con sopra disegnato un percorso suggerito, molto utile.

Noi abbiamo iniziato dal GENERALIFE per arrivare alle 19:00 ai PALACIOS NAZARÍES.

Se decidi di andare a Granada non puoi perderti l'Alhambra

GENERALIFE è la zona che abbiamo visitato meglio perché scelta come  inizio del nostro percorso. Ciò che mi porto a casa è la simmetria dei suoi giardini, le migliaia di piante, la pace dei panorami sotto gli archi ed una storia crudele la cui protagonista è stata l’ultima Sultana dell’impero Nazari, a cui è dedicato un patio detto, appunto, “ Il Patio della Sultana” .

 

Il cipresso della Sultana” evoca la storia d’amore tra l’ultima sultana, Morayma, ed un cavaliere della famiglia di origine magrebine detta Abencerrajes .

Questa famiglia ebbe un ruolo molto importante negli ultimi anni del sultanato Nazari a Granada. Durante questo periodo gli Abencerrajres passano dalla concessione di enorme potere alla persecuzione con l’ultimo sultano Boabdil (Abū Abd Allāh Muḥammad)

Si narra che, i due amanti, si incontrassero sotto l’enorme cipresso presente nel patio della Sultana”. Di cui ancora oggi si vede l’enorme tronco.

Della veridicità di questa storia, però, non si è mai avuta certezza . Si pensa che fu solo un tranello messo in atto dalla famiglia degli Zegris, nemici degli Abencerrajes. Boabdil venuto a conoscenza del tradimento, si vendica, come ci si aspettava.

Organizza una falsa festa e nella stanza detta , proprio,  “degli Abencerrages” ordina di massacrare i 36 cavalieri presenti compreso il presunto amante di sua moglie.

Morayma, viene risparmiata, ma le spetta una punizione che dura tutta la vita. Viene rinchiusa nelle segrete dell’Alhambra senza essere più chiamata a corte. Ancora oggi le macchie di ossido di ferro che si trovano nella fontana, presente nel Patio dei Leoni, si dicono appartenenti a quei cavalieri. 

A Granada non puoi perderti l'Alhambra

Superiamo la Porta del Arrobal e quello che resta della antica MEDINA, arriviamo nella zona dei PALAZZI lì dove hanno lasciato il segno le attività di governo e la vita privata dei sultani.

In questa zona quasi ti vien mal di testa 

All’ora stabilita entriamo nei PALACIOS NAZARIES. Varcato l’accesso è un susseguirsi di sale del trono, di patii e stanze. Non riesci a soffermarti né per il tempo che vorresti né per la folla. Ci sono troppe persone e i guardiani ti spingono a proseguire da una stanza all’altra e così non riesci bene a capire la demarcazione tra i vari palazzi.

Palacios Nazaries_luogolungo

Da dentro non si capisce sembra di essere in una sorta di labirinto, i palazzi si susseguono. Ognuno costruito da un sultano diverso, ciascuno con una propria storia ed un simbolismo da studiare.

Ogni palazzo Nazari ha una continuità con quello seguente attraverso una parete condivisa. La continuità del potere viene espressa anche da Carlo V, che dopo aver riconquistato Granada, fa costruire il suo palazzo collegandolo al PALAZZO DI COMARES per mezzo della cripta della cappella al piano terra.

palazzo carlo V

Il Palazzo di CARLO V, architettonicamente è fortemente in contrasto per stile e forma. Ma interessante è la simbologia: QUADRATO all’esterno, simbolo del potere, a CERCHIO il patio interno, simbolo della creazione.  

Ciò che mi porto a casa è la quantità di informazioni, la meraviglia, la perfezione e la miriade di simboli presenti ovunque.

Una favola si racconta per spiegare la presenza dei leoni che sorreggono la fontana presente nel “Patio dei Leoni”.

Si racconta che la principessa ZAIRA , ha soggiornato, insieme al padre dal carattere malvagio, nel palazzo dell’Alhambra. Durante quei giorni si innamora di un giovane. Naturalmente il padre scopre la coppia e fa rinchiudere il ragazzo.

Una sera Zaira si intrufola nella camera del padre, scoprendo così un documento in cui legge che quello che aveva chiamato sempre padre in realtà non lo è. Il furfante aveva ucciso il re e la regina, suoi genitori, risparmiando lei. Una infedeltà compiuta con l’appoggio di 11 cavalieri. Lette quelle parole e riconosciuto il talismano appartenuto alla madre, toccandolo, si attiva la magia della protezione.

Il re fasullo e i suoi 11 dell’entourage si trasformarono nei 12 leoni di pietra, che ancora oggi sono sotto la fontana nel Palazzo dei Leoni.

La principessa Zaira salvò così il suo innamorato e la sua vita.

Un “ CONSIGLIO” scritto in arabo scritto sullo stipite; dice :

“ENTRA MOSTRANDO SAGGEZZA ESPRIMI LE TUE CONOSCENZE SII DI POCHE PAROLE E CONCEDITI IN PACE

CONSIGLI PER VISITARE L’ALHAMBRA 

1 – Compra il biglietto sul sito ufficiale almeno 1 mese prima . Scegli di entrare nel pomeriggio e scegliere l’ultimo ingresso ai Palazzi Nararies ti permette di scattare qualche foto in solitaria.

2- Assolutamente scarpe comode e bottiglia d’acqua . I bagni presenti all’ingresso sono ben tenuti e puliti.

3- Sui vari siti dicono che ci vogliono 3 ore per la visita. Diciamo che ce ne vogliono molto di più , dopo 3 ore sei stanco!

4- Scaricare l’audioguida . Vedere solo i giardini e le mura dei palazzi non è così emozionante se non si conosce la storia dei luoghi e delle persone.

5- Prendere l’autobus A30 e arrivare fino in cima. Ingresso nei pressi della Porta de Arrabal.

A Granada non puoi perderti l'Alhambra

A Granada non puoi perderti l'Alhambra


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Le foto sono state scattate da me .Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.  e-shop su Picfair

 

 

 

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

Commenti (39)

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    MARIANNA

    |

    Per fortuna hai trovato i biglietti!! Mi immagino che “tensione”!! Bello il tuo articolo hai offerto un interessante spaccato di una città veramente strepitosa!

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      Esther

      |

      Devo dire che Granada, a parte l’Alhambra, è veramente affascinante. Seguimi perchè racconterò anche di tutto il resto.

      Reply

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    Annalisa

    |

    Io amo Granada. Tutta. Il entro, i vicoli, le case, i quartieri. Ci torno sempre e sempre con la stessa gioia nel cuore. Mi mette un senso di calma e di tranquillità che non immagini. Una delle mie città del cuore

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      Esther

      |

      Sai che anche io adesso ho la voglia di ritornarci. I quartieri di Granada sono così accoglienti. Le piazzette, le fontane, le stradine strette e tutto così festoso. Mi è piaciuta molto.

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    Julia

    |

    Vorrei davvero visitarla! Mi segno i tuoi consigli e soprattutto quello dell’orario. Secondo te il primo ingresso potrebbe equivalere all’ultimo della giornata?

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      Esther

      |

      Julia diciamo così se entri prima ai Palazzi sei più fresca e te le godi di più. Ma il tempo è dettato dai guardiani e se ami fotografare non avrai mai uno spazio libero. Però di sicuro avrai una temperatura più clemente. Fammi sapere Ciao

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    Monica

    |

    Siamo stati anche noi all’alhambra molti anni fa, durante il nostro tour dell’Andalusia. Che dire, certi luoghi rimangono impressi nella memoria, impossibile dimenticarli per le sensazioni che hanno saputo regalare.

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    Silvia

    |

    Siamo stati a Granada e logicamente all’Alhambra giusto lo scorso Agosto. E’ una meraviglia..ma a parte l’Alhambra anche Granada ci ha piacevolmente sorpreso, con i suoi vicoletti e le immancabili tapas accompagnate da tinto de verano.

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      Esther

      |

      Silvia hai ragione Granada è una città molto piacevole con i suoi vicoli piazzette e fontane . Sembra di essere in un paesino di mare. Racconterò anche quello . Ti aspetto. Grazie

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    Dario

    |

    Bhè, che dire Esther…? Mi hai fatto venir voglia di visitare Granata, Alhambra o meno ☺️👏🏻

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      Esther

      |

      vedrai che Granada ti piacerà anche la città. Seguimi che pubblicherò presto un’altro post. Ciao Dario

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    MARTINA BRESSAN

    |

    per fortuna alla fine siete riusciti lo stesso a trovare i biglietti! Comunque anch’io sarei partita ugualmente… alla fine avete fatto bene a partire perchè c’è stata una svolta positiva! Complimenti per le bellissime foto di questo articolo.. mi hai fatto viaggiare con voi!

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      Esther

      |

      Martina la mia era una provocazione sarei partita comunque. E’ vero che l’Alhambra va vista, ma è un pò come la Torre Eiffel di Parigi vista una volta basta per sempre 😉

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    francesca

    |

    Ho adorato l’Alhambra, è una delle fortezze più belle e particolari d’Europa, con i suoi mille stili diversi. Chiaramente la parte dell’harem (secondo me!) è la più bella

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      Esther

      |

      Lo so Francesca. Ti avevo letto prima di partire. Adesso abbiamo un’esperienza in comune. A presto

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    Veronica Nicky Tacco12

    |

    anche io ho fatto il tuo giro ed ho visto sia l’Alhambra di Granada che di Siviglia. Granada nettamente più significativo

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      Esther

      |

      Non sono stata a Siviglia quindi non posso fare il confronto. Però di ogni posto è bella la sua storia. Grazie di avermi letto

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    Silvia Poletti

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    Granada è una delle mie prossime mete. Questo palazzo credo abbia un fascino unico!

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      Esther

      |

      Silvia quando vai fammi sapere se hai avuto la mia stessa impressione. Ciao

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    Carmen

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    Granada è fra le mete puntate da tempo. L’alhambra nelle tue immagini e parole è stupe da!

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    Sara Chandana

    |

    Diverse persone mi hanno detto di andare a Granada, che mi piacerebbe. A leggere l’articolo e guardare le foto credo proprio di si!

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      Esther

      |

      Sara devi solo andare e vedere con i tuoi occhi
      😉

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    ANTONELLA MAIOCCHI

    |

    Mi sono piaciute moltissimo le due leggende. Non sapevo che i leoni del meraviglioso patio omonimo fossero in realtà degli impostori pietrificati!

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      Esther

      |

      Antonella la leggenda così dice certo è che non ci sono statue oltre quelle 😉

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    Simona

    |

    Quando sono stata io all’Alhambra sono stata davvero molto fortunata. Non era in programma a dire il vero. Ero con amici a Malaga e loro avevano l’auto, fu una decisione dell’ultimo momento e per fortuna io non ho dovuto aspettare nessun semaforino, sono arrivata lì e ho fatto il biglietto all’ingresso. Ammetto che forse con un po’ di organizzazione i più me la sarei goduta meglio perché poi non siamo riusciti a rimanere fino a sera e l’ultima parte del Palazzo l’ho vista in maniera molto molto frettolosa. Nonostante questo mi è piaciuta un sacco e la ricordo come una delle escursioni più belle che io abbia fatto da Malaga!

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    Valentina

    |

    I luoghi dall’atmosfera araba mi affascinano moltissimo. Non sapevo ci volesse così tanto tempo per prenotare in anticipo un biglietto…aiuto! Conoscendomi io mi sarei presentata lì il giorno stesso convinta di entrare 🤣 molto interessante il fatto che hai citato storie e leggende nel tuo racconto, rendendolo così davvero coinvolgente

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      Esther

      |

      Grazie Valentina di avermi letto

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    Giovy Malfiori

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    Un ricordo che porto nel cuore riguardo l’Alhambra è la sensazione di ristoro dal caldo estivo. Ho adorato quei giardini e la presenza dell’acqua.

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      Esther

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      vero l’acqua è un elemento importantissimo . Grazie

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    Giulia

    |

    Non sono mai stata a Granada ma l’Alhambra è sicuramente uno di quei posti da non perdere. Non pensavo il sito fosse così grande, più di 3 ore sono davvero tantissime! Mezza giornata praticamente, però ne vale la pena 🙂

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      Esther

      |

      Giulia dipende come la si vuol visitare se non ti soffermi a sentire tutte le storie 3 ore sono sufficienti, ma una volta lì ti vien voglia di conoscere quanto più possibile . Ne vale la pena .

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    silvia terracciano

    |

    ho dei bellissimi ricordi di Granada, ci andai tantissimi anni fa ormai in gita con la scuola e ci siamo stati poco tempo, ci tornerò appena il piccolo cresce un pò e potraà ricordare di questo viaggio coem lo ricordo io

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      Esther

      |

      Anche se viste per poco tempo e da giovani alcune città riescono a rimanere in memoria. Ti auguro di andarci presto ciao Silvia

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    LaZiaRo

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    Io sono stata fortunata: non sapevo bisognasse prenotare, e mi sono fatta la mia bella scarpinata su per ragigungere l’entrata e ho comprato il biglietto normalmente in biglieteria. un po’ di fila, ma nemmeno tanto. Tempo dopo ho scoperto che è una rarità, ma l’ignoranza in questo caso non me l’ha fatta pagare caro! 😀 Detto questo, a Granada ci sono altre cose da visitare, non sarebbe stato un viaggio sprecato! 😉

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    Stefania

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    Sogno di visitare Granada da quando sono piccola, era comparsa in un cartone che guardavo e mi aveva affascinato tantissimo!
    Ricca di storia e con le architetture incredibili dell’Alhambra!

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      Esther

      |

      Ho letto anch’io che avevano fatto un cartone animato ambientato all’Ahambra. Doveva essere molto carino. Dal Giappone devi fare un salto in Andalusia 😉

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    silvia terracciano

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    non ho ancora avuto modo di andare a Granada, la conosco per via delle letture che amo e gli studi di arte che ho fatto gli anni passati, mi piacerebbe molto portenci andare quando prima, vi sono davvero opere artistiche degne di nota

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      Esther

      |

      Silvia ti aguro di andarci . Ti poacerà molto

      Reply

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