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ISTANBUL_Moschea Blu_luogolungo_9

Sultanahmet – Şişhane ISTANBUL : Una megalopoli nel mezzo

  1°Giorno –  Şişhane –  Sultanahmet

All’arrivo è tutto nuovo, bisogna prendere confidenza con il luogo e capire come muoversi , ma iniziamo come tutti ad esplorare Sultanahmet.

Siamo arrivati di sera per cui solo la mattina scopriamo che il nostro albergo è vicinissimo a Piazza Takisim.

ISTANBUL_Piazza Takisim_luogolungo_1

Questo non è solo il punto nevralgico per la storia politica di Istanbul, ma è soprattutto il punto da cui partono tutti i trasporti per tutte le direzioni della città.

Noi decidiamo di prendere la metro e di scendere a Şişhane.

All’uscita è tutto abbastanza moderno. L’idea è quella di arrivare a Sultanahmet facendo la strada lunga e attraversando la parte bassa del quartiere di  Beyoǧlu . Camminiamo per Okçu Musa Cd., una strada tutta in discesa e piena di negozi che vendono lampadari, non riusciamo a capire lo stato del quartiere.

Arriviamo prima al SALT, un interessante spazio espositivo, di cui rimandiamo la visita per goderci la città e poi subito dopo ammiriamo la famosa Scalinata di Camondo che con il suo stile un po’ art nouveau un po’ neo-barocca si inerpica in maniera sinuosa tra la collina.

ISTANBUL_Scalinata di Camondo_luogolungo_2

La scalinata fu fatta costruire con questa forma, si dice, per evitare ai bambini di cadere per tragitti più lunghi. Fu Abraham Salomon Camondo che la fece costruire. Uomo di spicco, grande banchiere di origine ebraiche, che ad Istanbul prosperò anche grazie all’amicizia con il Sultano.

SULTANAHMET

Continuiamo la discesa fino ad arrivare a Karaköyi dove prendiamo il modernissimo tram per arrivare a Sultanahmet , il quartiere con il nome del sultano Ahmet I.

Sultanahmet è il distretto più turistico di tutta Istanbul. C’è un concentrato di cose da vedere e file da fare .

Ad ogni decisione corrisponde una fila lunga da rispettare !

Superato l’antico Ippodromo, che al tempo dei Bizantini era utilizzato per le corse dei carri, facciamo la nostra prima fila per entrare nella Moschea Blu. Troppa folla, ma questo è il nostro primo incontro con una realtà vista, fin’ora, solo in TV .

 Sultanahmet_Moschea Blu_luogolungo

Alla fine del viaggio dirò che le moschee sono gli edifici che più di tutti impari ad apprezzare in un viaggio in Turchia. Sono  simbolo di comunità, ma soprattutto di pace. Scopri camminando che entrare in una moschea ti permette di rifugiarti e stare lontano, almeno per un po’, dalla confusione che regna a Istanbul.

MOSCHEA BLU

La Moschea Blu è affascinante con le sue maioliche provenienti da Iznik . Sulla guida leggo che ce ne sono più di 21.000 piastrelle.

ISTANBUL_Moschea Blu_luogolungo_6

Un aneddoto racconta che il sultano aveva chiesto a Sedefkâr di rivestire i minareti d’oro.  Ma la richiesta era impossibile da realizzare. L’architetto, allora, fece finta di capire che l’ordine era di  costruire 6 minareti anziché i 4 richiesti giocando con la somiglianza delle parole turche altin=oro/alti=sei.

Tale furbizia, però, gli costò la testa, perché i sei minareti crearono uno scandalo sia diplomatico che religioso. Pare che il numero dei minareti di una moschea rappresenta il potere di un Sultano a cui è dedicata.

Ahmed I, per quanto importante, non raggiunse mai la fama di Solimano o di Maometto II il Conquistatore . Inoltre all’epoca l’unica Moschea con 6 minareti era quella costruita a La Mecca e nessuna altra Moschea poteva averne un numero uguale o maggiore.

Comunque, nonostante tutto, i minareti sono ancora là e splendono nella loro maestosità.

Usciti dalla Moschea Blu, facciamo un giro nel quartiere. Girato l’angolo sembra di essere piombati nell’entroterra turco con abitazioni di legno e donne impegnate nei lavori di tutti i giorni. Con quest’immagine di vita reale che si aprono gli occhi e finalmente ci fa sentire a Istanbul non solo come turisti.

AYA SOFYA

Fatto il giro LUNGO del distretto di  Sultanahmet, siamo pronti per affrontare un’altra fila per entrare a AYA SOFYA.

ISTANBUL_AYA SOFYA_luogolungo_2

AYA SOFYA è una maestosa costruzione, da cui nasce l’ispirazione architettonica che distingue le moschee in tutto il mondo ancora oggi. Fu innalzata, per volere dall’imperatore Giustiniano, e nella sua storia, è stata prima una chiesa, poi una moschea ed oggi, per volere di Atatürk, grande statista e politico che voleva laicizzare la Turchia, è diventata un MUSEO.

Anche la maestosa Aya Sofya nasconde un aneddoto da raccontare:

Lungo la navata laterale c’è la colonna piangente, con un piccolo foro, in cui bisogna metterci un dito e rotarlo a 360° . La leggenda dice che  infilato il  dito nel foro e questo ne esce umido, allora si guarirà da eventuali malattie di cui si soffre. Questo perché la colonna fu benedetta da San Giorgio dei Miracoli.

Anche davanti alla colonna c’è una fila da fare, ma poiché vale sempre l’assunto “non è vero ma ci credo” abbiamo preferito andarcene sapendo di averci provato )

Il primo giorno è terminato senza accorgercene. Siamo stanchi, ma con gli occhi pieni di colore .

Prima di rientrare, ci concediamo un’ ultima passeggiata al Gülhane Park. Il parco del Topkapi.

Gülhane Park_luogolungo_2

Oggi il parco è pubblico, ed è un luogo da cui si può ammirare sia il Corno D’oro che il Mar di Marmara, è affollatissimo, ci sono tante famiglie con i bambini i cui copricapi colorai delle donne si confondono con le mille sfumature dei tantissimi tulipani in fiore piantati nelle aiuole.

Tulipani

Siamo stati fortunati, io e l’inglesino, siamo ad Istanbul nella settimana del “Festival dei Tulipani “e quindi ci godiamo una città piena di colore e bellezza.

ISTANBUL_Sultanahmet_10

A tal proposito è giusto ricordare che il TULIPANO, che è il mio fiore preferito, ha origini proprio in Turchia ed è in questo paese che ha un simbolismo tutto da scoprire legato alla cultura e alla religione.

Un fiore unico che nasce da un unico seme e quindi preso come simbolo dell’amore. Il suo aspetto è elegante e austero, privo di profumo, ma che necessita di luce per germogliare.


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Le foto sono state scattate da me. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.  e-shop su Picfair

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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