Tinos le Cicladi che non ti aspetti – parte I

Quest’anno prima di prenotare la vacanza a Tinos io e l’inglesino, abbiamo messo il dito su diversi punti del mappamondo. Poi, per caso, abbiamo letto un articolo su quest’isola delle Cicladi che pochissimi italiani conoscono. Pochi italiani? Bene, ci siamo detti, si va.

Prenotati 8 Giorni a Tinos + 1 notte “tecnica” a Mykonos con al seguito membri di famiglia con bimbe piccole.

La mia Grecia conserva i ricordi di vacanze indimenticabili fatte ai tempi dell’Università e la mia prima vacanza in barca a vela . Poi 3 anni fa il ritorno a Rodi e Symi.

La Grecia è un paese meraviglioso. I greci conservano, più di tutti tra i popoli europei, un attaccamento alle tradizioni così tangibile che un viaggio nel loro paese non può essere effettuato senza aver partecipato ad una festa tradizionale e rimanerne affascinati.

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Saint-Jean-de-Luz : i Baschi e i loro colori

Arrivati a San Sebastian, il giorno dopo ritiriamo la macchina noleggiata dall’Italia da Europcar – leggi qui gli errori commessi – per proseguire il nostro viaggio, fino a Bilbao, in maniera autonoma.

Rimaniamo a San Sebastian 3 notti e così abbiamo il tempo di ritornare in Francia per visitare due splendide cittadine Basche :

Bayonne, a 55 Km dal confine, e, Saint-Jean-de-Luz ad appena 30 Km

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Ostriche a colori: Village d’Herbe

Village d’Herbe è uno dei 12 villaggi di pescatori della comunità di Lège-Cap-Ferret.

In questo angolo del dipartimento francese della GIRONDE , circumnavigando il Bassin d’Arcachon, si scorgono dei villaggi di ostriche che sembrano usciti da un libro di fumetti.

Tutti i villaggi di Lège-Cap-Ferret sono sorti agli inizi dell’ostricoltura moderna fra la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo. Sembra che sono sorti per praticità. I pescatori provenienti dalla parte opposta del bacino vi si sono installati da questo lato, per evitare di attraversarlo ogni giorno seguendo i vincoli dai tempi delle maree.

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Le cinque note stonate di New York

È la prima volta che, appena tornata da un viaggio, pur sentendo quella strana malinconia che mi accompagna ad ogni rientro e pur avendo ancora nella mente i grattacieli, le bellissime case, le architetture maestose, i paesaggi, il melting pot di persone, il cibo, le strade trafficate e la metro calda/fredda , rimbomba in me ciò che non mi è piaciuto di New York.

New York è la città osannata. New York è la città dei sogni, è la città dove tutto può accadere, è la città che lavora 24 ore su 24, è la città palcoscenico dei tantissimi film e telefilm con cui ci hanno nutrito durante l’adolescenza.

New York la conosciamo a prescindere di andarci per davvero, al punto che quando atterri in città e ti guardi in giro ti dici ” questo già l’ho visto!“.

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