Scoprire Lione in 4 giorni : Croix-Rousse

Dopo la tappa a Saint Etienne4 giorni a Lione sono stati sorprendenti.

Lione è diversa da PARIGI che è più mondana e snob, è diversa da MARSIGLIA che è più multietnica e mediterranea, ed è diversa da BORDEAUX in perenne competizione sulla gastronomia.

Si dice che Lione sia la città che meglio conserva l’aurea francese

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Un tuffo nel Medioevo alle porte di Roma: Anguillara Sabazia

Una breve e veloce passeggiata alle porte di Roma.

Roma è per me una seconda casa o comunque non si contano le volte che ho visto questa città visto che qui ha deciso di vivere una parte della mia famiglia. Così con la voglia di scoprire posti nuovi raggiungiamo, in auto, il lago di Bracciano. Il lago di Bracciano è alle porte di Roma. Passeggiare sulle sue rive permette di godersi di un tranquillo panorama.

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Saint-Jean-de-Luz : i Baschi e i loro colori

Arrivati a San Sebastian, il giorno dopo ritiriamo la macchina noleggiata dall’Italia da Europcar – leggi qui gli errori commessi – per proseguire il nostro viaggio, fino a Bilbao, in maniera autonoma.

Rimaniamo a San Sebastian 3 notti e così abbiamo il tempo di ritornare in Francia per visitare due splendide cittadine Basche :

Bayonne, a 55 Km dal confine, e, Saint-Jean-de-Luz ad appena 30 Km

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Ostriche a colori: Village d’Herbe

Village d’Herbe è uno dei 12 villaggi di pescatori della comunità di Lège-Cap-Ferret.

In questo angolo del dipartimento francese della GIRONDE , circumnavigando il Bassin d’Arcachon, si scorgono dei villaggi di ostriche che sembrano usciti da un libro di fumetti.

Tutti i villaggi di Lège-Cap-Ferret sono sorti agli inizi dell’ostricoltura moderna fra la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo. Sembra che sono sorti per praticità. I pescatori provenienti dalla parte opposta del bacino vi si sono installati da questo lato, per evitare di attraversarlo ogni giorno seguendo i vincoli dai tempi delle maree.

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Le cinque note stonate di New York

È la prima volta che, appena tornata da un viaggio, pur sentendo quella strana malinconia che mi accompagna ad ogni rientro e pur avendo ancora nella mente i grattacieli, le bellissime case, le architetture maestose, i paesaggi, il melting pot di persone, il cibo, le strade trafficate e la metro calda/fredda , rimbomba in me ciò che non mi è piaciuto di New York.

New York è la città osannata. New York è la città dei sogni, è la città dove tutto può accadere, è la città che lavora 24 ore su 24, è la città palcoscenico dei tantissimi film e telefilm con cui ci hanno nutrito durante l’adolescenza.

New York la conosciamo a prescindere di andarci per davvero, al punto che quando atterri in città e ti guardi in giro ti dici ” questo già l’ho visto!“.

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