Tinos le Cicladi che non ti aspetti – My Island Guide – parte II

Hai letto qui le prime impressioni su Tinos e preso appunti “tecnici” per arrivare e sistemarsi ? Bene. Adesso passiamo alla mia personalissima ISLAND GUIDE di Tinos.

Cosa Fare ? 5 IDEE a Tinos

1

Scoprire una spiaggia o una “Ormos”- baia – al giorno, magari dopo aver consultato la direzione in cui soffia il vento 😉 Occhio il vento a Tinos è veramente forte, i “malati” di Grecia l’amano, ma in spiaggia può risultare fastidioso. Vola sabbia e pietrisco .

2

Guardare il tramonto da Pasakrotiri o dal Porto Vecchio della Croce in Chora.

3

Partecipare alle sagre (il calendario è affisso al supermercato o sui muri delle strade). Immergersi nelle tradizioni locali per scoprire come al tramonto i villaggi si animano all’inverosimile .

La sagra si evolve secondo una prassi consolidata .  Tutto si svolge nella piazzetta centrale dove vengono allestiti i banconi per il cibo, l’orchestra e le sedie per sedersi.

Si paga un biglietto all’ingresso, €5, che ti permette di avere una sorta di cestino con il cibo della serata, puoi sederti ovunque trovi posto. Alle sagre ci sono gente di ogni età, si parla, si mangia, si ascolta  musica dal vivo e  si balla fino a notte fonda i balli tradizionali.

4

Scoprire uno ad uno i villaggi sparsi sull’isola. – Secondo me è la cosa più affasciante da fare a Tinos – Da lontano i villaggi sembrano tutti uguali ma poi, inoltrandosi, si scopre che ciascuno ha una propria identità ed una propria armonia architettonica che ha dovuto necessariamente seguire i dettami del vento e delle incursioni straniere.

5

Fare gli sportivi. Cavalcare le onde a Kolimbithra oppure mettersi le scarpette da trekking e avventurarsi sul sentiero che porta dal monastero di Kechrovouni   (dove ha vissuto la suora Pelagia) fino alla roccia di Exobourgo dove sorgeva la cittadella veneziana, usata come rifugio, fino a che non è stata distrutta dai Turchi nel 1715.

Noi non siamo riusciti a fare nessuna delle due cose : Caldo e Vento ! (se si è alle prime armi si può contattare la scuola di surf o una guida locale per il trekking.

 

SPIAGGE di TINOS


Usare la parola “spiagge” mi sembra eccessivo su quest’isola.

Tinos con le sue colline che degradano verso il mare ha delle baie naturali che si raggiungono quasi sempre percorrendo strade sterrate . Noi siamo riusciti a vederne solo alcune e qui l’elenco in base alla mia personale preferenza :

STAFIDA (a Panormos)

Una piccola spiaggia di sabbia fine che si trova al lato del delizioso porto di Panormos. La spiaggia è una striscia di terra sotto una pineta ad alberi bassi.

Al lato, verso il porticciolo, c’è un piccolo lago con le paperelle mentre, dall’altro lato, un sentiero che porta ad una spiaggia più isolata e dove è possibile mirare il ritratto di “Eolo” su una roccia .

Abbiamo iniziato il sentiero, ma il vento e il sole ci hanno fatto ritornare indietro. La baia è adattissima ai bambini anche se soffia il vento del Nord.

GIANNAKIS (Kardiani)

4 Km di strada spettacolare e “vertiginosa” per questa baia molto bella con vista sull’isola di Syros con sabbia e sassi a sfioro. Abbastanza riparata dal vento e adatta anche ai bambini.

STAVROS

Vicinissima alla Chora, la baia è piccolissima ed è molto scenografica. Ha un parcheggio che serve soprattutto la chiesetta a pelo d’acqua detta della Santa Croce.

Questa che oggi è una piacevole caletta in passato è stato ‘antico porto di Tinos, infatti si scorgono degli antichi resti. Stavros è adatta ai bambini se non c’è vento, non ci sono punti d’ombra e nel pomeriggio il TRAMONTO è spettacolare.

BAIA DI KOLYMBITHRA

Con due spiagge : Mikri Amnos la più affollata con acque profonde, fredde ma poco ventilata e adatta a tutte le età mentre Magali Amnos molto scenografica, con il lago alle spalle è ampia e sabbiosa, ma è esposta al vento del nord e le acque sono profonde con grandi onde , frequentata dai surfisti.

SKINAKI (Ysternia)

Un bel mare turchese alla fine di una strada “panoramica – precipizio”. Se c’è vento sconsiglio. Ma pranzare da Thalassaki si.

KIONA

Una grande striscia di terra esposta al vento del Nord . La più comoda con un bel mare: peccato per il colore della sabbia. Facile da raggiungere .  

VILLAGGI di TINOS


Ripeto, i villaggi sono i luoghi che meglio esprimono lo spirito di quest’isola contadina e, per me, le vere attrattive di Tinos.

In otto giorni abbiamo visitato solo alcuni villaggi ed , in questo caso, non c’è un elenco di preferenza.

PYRGOS

Il villaggio più grande di Tinos, forse uno dei più belli di tutte le Cicladi , si trova in una vallata verdeggiante a ridosso della baia di Panormos.

Nella piazza principale c’è un grandissimo platano che fa da quinta ai tavolini dei caffè disposti tutti intorno e ad una bellissima fontana in marmo che a me ha ricordato molto il mondo arabo.

Il villaggio è famoso per la presenza della scuola di belle arti e per aver dato natali ad alcuni scultori .

Il marmo è l’elemento di studio che gli studenti hanno utilizzato dappertutto: sopra le porte colorate delle case ,decorando i cosiddetti “ypèrthyra ” spiragli per far passare l’aria, per le fontane arabeggianti, per la pensilina dell’autobus e per le tantissime sculture nel cimitero .

VOLAX

Rocce di granito enormi sparse dappertutto, sembrano cadute dal cielo e da lontano formano un paesaggio lunare unico. Volax significa proprio “roccia” ed è conosciuto anche come il paese dei cestini perché qui se ne intrecciano le trame.

Credo che questo sia uno dei villaggi più visitati, infatti c’è un percorso turistico segnalato su appositi pannelli . Si può ammirare un anfiteatro all’aperto, una fontana con lavatoi e fontane che erogano acqua potabile. C’è un piccolissimo museo sul folklore ed un negozio di souvenir.

Volax è molto carino ed è ben tenuto. Ci sono le casette bianche tipiche delle Cicladi, con le finestrelle blue ed i muri sono decorati con i versi di poesie o con testi di canzoni.

Da qui, in pochissimi minuti, si arriva al Villaggio di Steni . Gli abitanti sono in parte cattolici ed in parte ortodossi.

Consiglio di cercate la taverna Ntoyap che in realtà è una macelleria dove è possibile mangiare dell’ottima carne tagliata e cotta al momento.

KARDIANI

Una bella piazza con la chiesa, la fontana con le ranocchie, le panchine di marmo e la bellissima terrazza sul mare Egeo .

Da percorrere in salita e in discesa per scoprire parti di panorama mozzafiato ad ogni angolo.

PANORMOS

Panormos è a 34 chilometri nord ovest dell’isola, ha un porto piccolissimo ma molto scenografico. Ideale per una passeggiata al tramonto, per sedersi in una delle taverne e assaggiare un aperitivo o assaporare piatti tradizionali .

Abbiamo scelto MARINA, che consiglio . Alle 20 aveva i tavoli vuoti. Abbiamo avuto l’impressione che stesse chiudendo ma solo dopo abbiamo capito che eravamo arrivati troppo presto. I tiniaci mangiano tardissimo.

DYO CHORIA

Abbiamo scelto di andarci dopo aver letto che ci sarebbe stata la sagra dell’origano. Siamo arrivati al tramonto e d era affollatissimo. Villaggio molto carino la guida consigliava di cenare alla taverna Dyo Choria, purtoppo non siamo riusciti a testarla.

KATO KLISMA

Convinti di essere arrivati ad Aetofolia, parcheggiata la macchina ed inoltratoci nel paese ci siamo resi conto dell’errore. Anche questo villaggio è stato una piacevole sorpresa. Siamo arrivati al tramonto del 15 agosto in pieno richiamo della messa con le campane suonate a distesa e nel bel mezzo dei preparativi della festa del paese.

AETOFOLIA

Il cui nome significa “nido d’aquila”, anche questo, è un villaggio molto caratteristico con un ruscelletto incanalato, una miriade di gatti che girano indisturbati ed il piccolo museo dell’arte della ceramica. Dalle vetrine si vedono bellissimi manufatti, però al tramonto è chiuso.

Qui c’è una delle taverne più suggerite dell’isola di Tinos Sta Fis’aera che consiglio anch’io e di ordinare l’insalata della casa.


La capitale dell’isola di TINOS – CHORA 


La capitale dell’isola merita una passeggiata. Ci sono due strade principali Megalocharis e Evangelistria che portano entrambe al santuario della Vergine Maria. Da visitare.

Bisogna passeggiare nei vicoli disposti a ragnatela, camminare tra le case candide e i tavolini delle taverne sistemati in strada. Andare sul molo per godersi un bellissimo tramonto e poi di sera soffermarsi davanti alle vetrine dei negozi.

A dire il vero fare shopping a Tinos è impegnativo, per potersi portare a casa qualche oggetto artigianale non ci si può fare affidamneto alle vetrine, o assenti o fuori da ogni regola di advertising , bisogna varcare la soglia e interagire con il proprietario.

 

COSA MANGIARE a TINOS


 

Ho letto che Tinos era considerata l’orto di Atene, del resto è piena di terrazze che immagino coltivate durante le altre stagioni. Uno dei prodotti principali è il carciofo a cui viene dedicato un festival ed è utilizzato in tante ricette. I prodotti locali sono : carne,miele, gelèè di uva, capperi, formaggi e salumi aromatizzati con finocchio.

Si produce anche una birra locale. Qui l’indirizzo se si vuole visitare la fabbrica . Viene venduta in tutte le taverne e si chiama Nissos

I nomi dei piatti si ripetono a Tinos come in tutta la Grecia però in quest’isola delle Cicladi si ha l’assicurazione che vengono utilizzati prodotti a Km 0.

I ristoranti provati e che vale la pena tornarci, li ho segnalati nel paragrafo “villaggi” . Consiglio di prenotare un tavolo se si vuole mangiare dalle 21 in poi . I tiniaci mangiano tardi.

Buon Viaggio !

 

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Le foto sono state scattate da me e dall’ingegnere. Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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