Biarritz stazione balneare modaiola in bilico tra passato e presente

Biarritz o Miarritz in basco, ha un fascino molto particolare

Biarritz sembra in bilico tra un passato da stazione balneare di lusso ed un presente dominato da onde e surfisti modaioli.

Lasciata la costa bassa delle Lande Aquitane, inizia la COSTA BASCA. Che mette in mostra la sua forte personalità con la presenza di falesie e rocce a picco sul mare, dove la marea si manifesta con le sue onde alte e lunghe.

Arriviamo il 15 Agosto a Bassussarry in un piccolo B&B . Consiglio Atlantikoa è molto accogliente, è gestito dalla timida Veronique che per la cena ci consiglia di andare ad Arcangues all’Auberge d’Achtal.

ARCANGUES è un borgo grande quanto un “fazzoletto”, tutto in un’unica piazza : la chiesa, un frontone,una fontana e la casa del sindaco che è anche la scuola… delizioso !!

Il mattino dopo, rigenerati da una lunga dormita, si va alla scoperta di Biarritz.

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Trovato un parcheggio nella centralissima Place Bellevue (A) (spesi 15€ per l’intero giorno – segnalo che ad ogni viaggio in Francia bisogna procurarsi tantissime monetine se non si vuole usare la carta di credito), abbiamo iniziato il nostro giro lungo la CORNICHE cittadina.

Iniziamo con la Grande Plage (B), una spiaggia di sabbia bianca che si estende da Bellevue all’Hotel du Palais.

La passeggiata “à l’italienne” permette di ammirare il Casinò Municipale in Stile Art Déco e, in lontananza, il faro di Point Saint Martin.

( A tal proposito devo dire che non ho trovato guide turistiche, in italiano, dei Paesi Baschi. A Bordeaux alla libreria Mallot ho acquistato la Lonely Planet in francese, molto esaustiva).

La mia attenzione si sposta sui cartelli informativi della guardia costiera. Si indicano le zone per il bagno e per lo sport. Queste aree che si spostano a secondo della marea e vengono delimitate da bandiere, la cui asta è spostata a mano dagli stessi bagnini che, oltre ad essere numerosi, non perdono mai di vista i bagnati.

Provate solo a pensare di fare qualcosa di sbagliato … vi fischiano 😉

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Caratteristici sono le file di ombrelloni a righe orizzontali disposti lungo la passeggiata che per la marea sono praticamente tutti disposti ad inizio spiaggia.

Qualcuno potrebbe chiedersi :”a che servono?”; servono. Anche a Biarritz, quando c’è il sole, scotta !!!

Bagnini a Biarritz

Bagnini a Biarritz

Proseguiamo per una strada pittoresca, lungo la costa, fino al Port des Pecheurs (C). La costruzione di questo piccolo porto risale al 1870, grazie ad una donazione imperiale.

Il porticciolo è un complesso di tre vasche comunicanti, le cui acque del mare vengono fatte passare attraverso delle portea battenti. L’ultima piscina viene tenuta sempre piena in modo da far galleggiare le barche .

Le Port des Pecheurs è circondato da piccole case di pescatori che sono denominate CRAMPOTTES .

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Port des Pecheurs

Biarritz

Le CRAMPOTTES sono 65, mentre i posti in barca sono 95 DOMMAGE ! 

Le capanne sono di proprietà del comune di Biarritz che le dà in locazione ai pescatori.Pare che disporre di una Crapottes , ovvero 15 mq per riporre gli attrezzi da pesca, sia un vero lusso oltre alla evidente comodità della vicinanza al porto.

Bisogna essere molto fortunati per firmare un contratto di locazione, perchè la lista d’attesa può durare anche oltre i vent’anni .

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Alcuni locatari, meno pescatori e più commercianti, hanno trasformato la loro Crapotte in ristoranti . Il luogo è caratteristico ma i prezzi sono proibitivi 😉

La passeggiata prosegue attraverso un percorso articolato lungo la costa. Il paesaggio mozza il fiato. Il frastuono dell’oceano ti riempie le orecchie, gli occhi e anche la testa. Raggiungiamo la Roccia della Vergine (D) attraverso un ponticello in ferro che pare sia stato costruito da Eiffel , comunque lo stile è quello.

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Altra tappa è al Port-Vieux (E) dove i cetacei venivano distesi dopo essere stati catturati.

Solo nel XIX secolo questa spiaggia è diventata un luogo per i bagnati. L’architettura che circonda la spiaggia fa immaginare come era diverso, allora, il modo di andare in spiaggia .

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Qui l’inglesino ha il suo primo incontro con l’Atlantico. URLA: FREDDOOOO!!!!

Io mi astengo, metto in acqua solo i piedi , preferisco aspettare il sole che da queste parti diventa caldissimo sempre dopo l’ora di pranzo.

Fatta la pausa “bagnata” continuiamo il percorso lungo la costa e non si può non notare Villa Balza (F) . La villa fu costruita da Alphonse Bertrand. Su una roccia in mezzo al mare. Per la posizione ed il colore ( balza = nero in basco), la villa è stata fonte di ispirazione per anedotti misteriosi . Per anni è stata dimora del fratellastro del compositore russo Igor Stravinsky e pare che lui organizzasse all’interno, una sorta di cabaret . Oggi la villa è di proprietà del Comune.

Biarritz

Proseguendo per Boulevard du Prince des Galles, arriviamo alla Plage de la Côte des Basque (G) il luogo più suggestivo di tutta la città di Biarritz.

La Plage de la Côte des Basque è sovrastata da una scogliera ripida che si estende all’infinito sui Pirenei.

Ho letto, su un giornale locale, che l’amministrazione punta a rendere la zona maggiormente accessibile ai surfisti con la messa in opera di architetture che dovrebberero aumentare la superfice del lungomare, in modo da sostare in comodità anche con l’alta marea .
Biarritz_Villa Balza

Biarritz_Villa Balza

Si può arrivare alla Côte des Basque anche dall’alto.

Nella zona di Beaurivage, c’è una terrazza da cui si può scendere alla spiaggia attraverso la scalinata ed avere così la possibilità di ammirare il panorama da un’altra prospettiva mentre si percorrono i suggestivi piccoli sentieri nel verde.

Biarritz

Nel pomeriggio, la spiaggia scompare completamente.

Assistere all’avanzare della marea è stato uno spettacolo ed una piacevole novità. La natura ti ipnotizza e nello stesso tempo ti fa sentire in soggezione per esserne solo uno spettatore.

Plage Côte des Basque

Plage Côte des Basque

Biarritz

Quando la marea si presenta, puntale ogni giorno – gli orari sono distribuiti negli info point, ma su internet è possibile essre aggiornati in tempo reale – i bagnini, iniziano le manovre : lo speaker annuncia che la marea inizia a salire.

Si tolgono le bandiere che delimitano le zone del bagno da quello per lo sport, i bagnati vengono fatti uscire dall’acque indicandogli il percorso da seguire; poi, a seguire, vengono fatti uscire i surfers meno esperti ed infine tutti gli altri.

In mare rimangono gli espertissimi, ma i bagnini simpaticamente consigliano di non essere spavaldi o coraggiosi, perché le onde diventano sempre più pericolose .

La cosa più difficile per i surfisti che rimangono in acqua, quando la spiaggia non c’è più, è uscire dall’acqua senza sbattere sugli scogli. Si cambia via di fuga e li vedi salire su una scala a pioli sulla parete accanto a Villa Balza. Impresa anche questa alquanto faticosa.

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Io rimango a guardare ed in mezz’ora la spiaggia è scomparsa !!!!

Biarritz e la sua falesia mi sono rimaste nel cuore. Ricorderò sempre questo modo di vivere il mare, così diverso da come siamo abituati noi abitanti del Mediterraneo. La voglia di mare che non si soddisfa nel farsi un bagno rilassante. Ma nel tuffarsi per domare gli elementi e far salire quella adrenalina che ti riempie di carica ed energia. Si ritorna a riva stremati!

Biarritz è strepitosa anche nelle sue stradine del centro ma questa è un’altra storia ……..

Vi consiglio questo bel video di promozione turistica

 


Le foto sono state scattate da me . Non posso essere utilizzate se non dietro autorizzazione.

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Esther

Sono alla perenne ricerca dell'eccezionale!!! Viaggiatrice da sempre con una "passione" per il marketing. Sempre a caccia di idee. Adoro i marchi "made in local" che fanno un buon advertising . Prima avevo un diario adesso un blog dove traccio ipotetici "Tour & Shop"

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